Il ddl carenze formative finisce (ancora una volta) in stand by,

Il testo è controverso e oggetto di un fortissimo ostruzionismo delle opposizioni, ma dubbi anche in alcuni esponenti della maggioranza. Dopo un lungo confronto, l'assessora Francesca Gerosa ha scelto di sospendere la trattazione del disegno di legge sulle carenze formative

TRENTO. Battuta d'arresto per il disegno di legge sulle carenze formative nella scuola superiore trentina. L'assessora Francesca Gerosa ha deciso di sospendere la trattazione del provvedimento. Non c'è un ritiro ma il testo viene messo nuovamente in stand by.

Una proposta della Provincia che non piace al centrosinistra e le opposizioni si sono rese protagoniste di un fortissimo ostruzionismo.

Sedute di grande tensione tra accuse incrociate e provocazioni (Qui articolo). Un disegno di legge che ha portato anche a un confronto interno al centrodestra tra Claudio Cia (Forza Italia) e l'esponente di Fratelli d'Italia (Qui articolo).

Le minoranze, le parole in Aula di Francesco Valduga (Campobase), aprono a un approfondimento ma con i tempi necessari che necessita la riforma. Questo l'esito dell'incontro di oltre un'ora tra l'assessora, l'assessore Mario Tonina e le opposizioni. Successivamente c'è stato un confronto interno alla maggioranza di centrodestra. 

Il risultato è stata la decisione di non ritirare ma di "sospendere momentaneamente" il controverso ddl 75 sulle carenze formative.

Già in primavera di quest'anno l'assessora aveva scelto di prendere tempo e di ricalendarizzare i lavori consiliari per aprire una nuova fase di ascolto della dirigenza scolastica, del personale docente e delle organizzazioni sindacali. Mesi però che non avevano sciolto i dubbi del mondo scolastico e delle opposizioni al ritorno in Aula del provvedimento (Qui articolo).

Si va verso la conclusione del 2026 e il ddl non fatica quindi a sbloccarsi. L'auspicio di Filippo Degasperi (Onda) è che Gerosa si prenda ora il tempo per confrontarsi davvero con il mondo della scuola mentre Lucia Coppola ha detto di credere che fin qui non si è perso tempo, con un "ostruzionismo di qualità" che ha approfondito moltissimo i temi della scuola in Aula.

L'assessora Gerosa ha chiarito che, nonostante l'apertura su ordini del giorno e sulla stesura del testo stesso, la minoranza ha deciso di non deflettere.