Il corso di Seta : "Per una mobilità che sia per tutti"
Incontri con gli autisti dei bus per gestire le fragilità. Rabitti: "Barriere non solo fisiche ma culturali" .

Un autista di Seta durante un trasporto. I conducenti seguiranno dei corsi formativi

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Trasporti più accessibili: nei giorni scorsi è partito un nuovo progetto sperimentale di formazione agli autisti di Seta per conciliare le esigenze di un trasporto che richiede velocità e puntualità, con la necessità di manovre di salita e discesa e viaggio in sicurezza per ogni persona, anche per chi si muove in carrozzina. Si tratta di incontri destinati a piccoli gruppi di autisti e pensati come un’esperienza formativa finalizzata a individuare e superare le criticità che possono sorgere nel trasportare sulla mobilità ordinaria di linea persone in carrozzina e con esigenze specifiche.
Il corso punta inoltre a rafforzare le competenze relazionali del personale viaggiante nella gestione delle situazioni che possono emergere durante il servizio di trasporto pubblico, al fine di evitare di produrre contesti di conflitto, disagio o potenziale discriminazione. L’attività vuole essere anche un’occasione di confronto e scambio con gli autisti, per comprendere le difficoltà e le situazioni che possono emergere nella quotidianità del servizio. Un aspetto importante riguarda inoltre il lavorare sulla consapevolezza del personale rispetto alle diverse esigenze che possono incontrare nell’esercizio del loro ruolo.
"Garantire piena mobilità significa, prima di tutto, significa garantire diritti e dignità alle persone – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – Troppo spesso le barriere non sono solo fisiche: sono culturali, sociali e, a volte, nascono semplicemente dal modo in cui scegliamo di comportarci. È proprio su questo che lavora il corso: sulla dimensione emotiva, sulla capacità di comprendere l’altro e di riconoscere quanto anche un piccolo gesto possa fare la differenza. Con un comportamento scorretto possiamo aumentare la difficoltà e il senso di fragilità di una persona non è necessariamente legata alla sua disabilità. Può essere la fragilità di chi, in quel momento, si trova in una situazione nuova, di difficoltà, di dipendenza o di bisogno. Ed è proprio in quei momenti che il nostro comportamento diventa fondamentale".
"L’accessibilità del trasporto pubblico si costruisce anche nella quotidianità del servizio, attraverso la capacità di rispondere alle diverse esigenze delle persone: per questo è importante investire non solo sulle caratteristiche dei mezzi e delle infrastrutture, ma anche sulle competenze e sulle relazioni di chi ogni giorno rende possibile la mobilità – afferma Andrea Capelli, presidente di Farmacie Comunali Riunite –. Il percorso avviato con gli autisti Seta va proprio in questa direzione: partire dall’esperienza concreta per costruire, insieme, un trasporto pubblico in cui l’accessibilità sia parte integrante del servizio e non una risposta specifica a esigenze particolari".
Il progetto è frutto dell’impegno congiunto di Comune, Farmacie comunali riunite, Agenzia per la Mobilità e Seta.
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