Il clima mette in ginocchio gli agricoltori del Sulcis «Meloni e angurie bruciati»  - L'Unione Sarda.it

Le difficoltà.

31 luglio 2026 alle 01:08

Angurie e meloni bruciati e praticamente invendibili, piantine di carciofo che sarebbero dovute spuntare in queste settimane ma ad oggi nei terreni non compare nulla. Sono solo alcuni degli effetti del caldo torrido delle ultime settimane che hanno colpito anche il basso Sulcis dove gli agricoltori sono in ginocchio e chiedono aiuto.

A secco

Temperature altissime di giorno, e sopra la media la notte e la totale assenza di piogge hanno dato il colpo di grazia a un comparto già in difficoltà e ora gli agricoltori esasperati. Lo conferma Maicol Virdis, produttore e consigliere comunale di Sant’Anna Arresi e delegato all’Agricoltura: «L'ondata di caldo eccezionale che ci ha colpito in questi giorni va ben oltre il semplice disagio: – dice – angurie, meloni, pomodori sono andati distrutti in pochi giorni. Come se non bastasse ci sono enormi problemi anche nei vigneti e nelle nuove piantagioni di carciofo che in questi giorni andranno trapiantate». Da cui la richiesta di «maggiore attenzione da parte delle istituzioni, interventi concreti e sostegni immediati alle aziende, un settore che dà lavoro a migliaia di persone che tutti i giorni faticano e investono per garantire la qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole».

Grossi problemi anche a Masainas come fa sapere Patrizio Cui della cooperativa Sulcis Agricola: «Da noi questo caldo ha creato grossi problemi ai bulbi dei carciofi Tema (varietà senza spine), motivo per cui in questi giorni stiamo ripiantando quasi il 95 per cento di quelli piantati a fine giugno. Il problema che si ripercuoterà sulla vendita di questa produzione che era prevista per metà ottobre: la commercializzazione verrà posticipata alla seconda decade di novembre in contemporanea con quella del carciofo spinoso, facendo sì che il prezzo vada a calare bruscamente».

La frutta

Scontato che anche la frutta di stagione abbia finito per riportare gravi danni, come segnala un altro produttore della zona, Samir Ollargiu, sempre nelle campagne di Masainas: «Le temperature alte per oltre 15-20 giorni consecutivi hanno distrutto angurie e meloni, facendoli letteralmente “bollire” ancora attaccati alla pianta. Un danno enorme che si affianca a quello subito da un’altra coltivazione d’eccellenza del nostro territorio: nei vigneti parte della produzione dell’uva che si sta “cuocendo” verrà eliminata. Tutto a causa di queste temperature che sono bel al di sopra della media rispetto agli anni precedenti e purtroppo per lunghi periodi di cui ancora non si vede la fine».

Gli allevamenti

I Problemi non riguardano soltanto le colture ma anche gli animali, come fa sapere il portavoce territoriale del Movimento Pastori sardi Andrea Cinus di Teulada: «Purtroppo anche le bestie soffrono questo caldo torrido, – dice - le campagne sono totalmente asciutte e abbiamo paura che il caldo possa causare aborti. Faccio un appello alla Regione: le aziende sono in agonia e se non arrivano gli aiuti, non so dove andremo a finire anche perché dobbiamo fare i conti anche con i costi dei mangimi e dei carburanti alle stelle».

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