Il Circondario tiene accesi i velox, superato l’esame del ministero: “Conformi alle nuove direttive”

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Gli apparecchi presenti sul territorio imolese sono risultati tutti in regola e potranno continuare il loro ‘lavoro’. Galloni: “L’obiettivo rimane quello di prevenire gli incidenti e promuovere il rispetto dei limiti di velocità”

È in regola anche il dispositivo mobile, da inserire nei box arancioni, utilizzato dalla polizia locale

È in regola anche il dispositivo mobile, da inserire nei box arancioni, utilizzato dalla polizia locale

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Imola, 14 luglio 2026 – Nessun autovelox verrà spento sulle strade imolesi. La nuova normativa nazionale non cambia il quadro locale: tutti i dispositivi in uso alla polizia locale risultano “pienamente conformi” alle direttive previste dal decreto del ministero delle Infrastrutture dell’8 giugno. E dunque potranno continuare a funzionare. Lo ha annunciato ieri il Circondario, dopo la recente pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento che definisce caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica dei sistemi utilizzati per accertare il superamento dei limiti di velocità. Una disciplina attesa da tempo, arrivata dopo mesi di discussioni e una lunga serie di sentenze che, a livello nazionale (ma anche a Imola), hanno messo in dubbio la validità di molte multe elevate da apparecchi approvati tecnicamente ma privi della formale omologazione ministeriale. Il provvedimento porterà alla revisione di numerosi dispositivi in tutta Italia: secondo il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, molti autovelox dovranno ottenere una nuova omologazione prima di poter tornare operativi. Nel territorio imolese, invece, la situazione appare già definita.

Il Circondario ha infatti comunicato che i sei autovelox fissi presenti lungo la SS9 Via Emilia e la SP54 Lughese appartengono al modello ‘K53800_Speed’, inserito nel decreto ministeriale tra i dispositivi conformi ai nuovi requisiti. Gli impianti sono quelli installati a Imola in località Selva, Piratello, incrocio Roncaglie e zona Superal, oltre ai due presenti a Mordano sulla provinciale Lughese, in direzione Massa Lombarda e verso Imola. Regolare anche il dispositivo mobile, da inserire principalmente nei box arancioni presenti sul territorio, utilizzato (almeno fino a qualche tempo fa) dalla polizia locale per i controlli con contestazione immediata alla presenza degli operatori: si tratta del modello Autovelox 106, approvato con decreto dirigenziale del 2025 e compreso anch’esso nell’elenco dei sistemi conformi.

“L’entrata in vigore del decreto ministeriale rappresenta un passaggio importante perché fornisce un quadro normativo chiaro e definitivo sulle caratteristiche dei dispositivi destinati al controllo della velocità”, spiega il comandante della polizia locale, Massimiliano Galloni, per il quale il nuovo quadro normativo consente di “proseguire l’attività di vigilanza con strumenti pienamente conformi alla normativa vigente, garantendo continuità ai controlli e massima trasparenza”. L’obiettivo, ribadisce, “rimane quello di prevenire gli incidenti e promuovere il rispetto dei limiti”. Proprio ieri mattina, vale a dire prima dell’annuncio del Circondario, Simone Carapia (Fratelli d’Italia) aveva presentato un’interrogazione urgente chiedendo chiarimenti sulla vicenda dopo l’entrata in vigore, avvenuta domenica, delle nuove regole sugli autovelox.

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