Il cantiere di via Borgazzi. La terza Casa di Comunità è vicina al traguardo: "Sarà accessibile a tutti"
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Finanziata con 3,2 milioni, è al confine tra i quartieri San Rocco e San Giuseppe. Già attivi il punto unico di accesso, il punto prelievi e l’ambulatorio medico. La rete copre quasi 140mila persone: 124mila monzesi e 15mila villasantesi.

Finanziata con 3,2 milioni, è al confine tra i quartieri San Rocco e San Giuseppe. Già attivi il punto unico di accesso, il punto prelievi e l’ambulatorio medico. La rete copre quasi 140mila persone: 124mila monzesi e 15mila villasantesi.

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A San Rocco la sanità di prossimità prende forma tra le strade di un quartiere che sta cambiando volto. La terza Casa di Comunità di Monza è ormai vicina al traguardo: il piano terra è già operativo, mentre gli ultimi lavori interessano il primo piano dell’edificio di via Borgazzi. Qui, sul confine con San Giuseppe, sta nascendo un nuovo punto di riferimento per la salute e l’assistenza dei cittadini, spiega il vicesindaco Egidio Longoni.
L’edificio è stato realizzato su un’area concessa dal Comune ad Asst Brianza e finanziata con 3,2 milioni di euro, tra fondi Pnrr e risorse regionali. "È un importante servizio di prossimità socio-assistenziale e sanitaria", sottolinea Longoni. La Casa di Comunità è un edificio di due piani, con accesso pedonale da via Borgazzi e carraio da via Gorizia, per una superficie complessiva di 2.042 metri quadrati. Al piano terra sono già presenti diversi servizi: dal Punto unico di accesso, pensato per orientare i cittadini tra prestazioni sociali e sociosanitarie, all’ambulatorio medico e servizi infermieristici di comunità, il punto prelievi, oltre ad attività di continuità assistenziale.
Con il completamento del secondo piano arriveranno ulteriori ambulatori e funzioni sanitarie territoriali, compresa la guardia medica. La struttura è destinata a diventare uno dei nodi della rete sanitaria monzese. Il diritto di superficie concesso dal Comune ha una durata di 33 anni, rinnovabile per altri 33. La Casa di Comunità si inserisce inoltre nella trasformazione dell’ex area Tpm. Nello stesso comparto, ad aprile, ha aperto Casa Borgazzi 67, erede di Spazio 37, che accoglie persone senza dimora e cittadini in condizioni di vulnerabilità sociale. Quella di Borgazzi è la terza Casa di Comunità della città, dopo via Solferino e via Della Robbia a Cantalupo. In via Solferino, intanto, è in costruzione anche l’ospedale di comunità che riunirà i servizi oggi distribuiti in diversi spazi dell’ospedale Umberto I: la conclusione è prevista entro circa un anno. "La Casa di Comunità di via Borgazzi è vicina al completamento ed è grande quasi il doppio di quella di Cantalupo", ricorda il sindaco Paolo Pilotto. E c’è un dettaglio importante: non sarà necessario abitare in quel quartiere per utilizzarla. "Le Case di Comunità monzesi sono accessibili a tutti i cittadini di Monza, indipendentemente dalla zona di residenza, e servono anche Villasanta".
La rete si rivolge a una popolazione di quasi 140 mila persone: circa 124 mila monzesi e 15 mila villasantesi, con una copertura che vicina ai 50 mila cittadini per ciascuna Casa di Comunità.
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