Il calzaturiero fa soldout: la Lombardia punta a Est
Imprese protagoniste in Kazakistan: l’export cresce, prezzo medio a 120 euro

La Lombardia punta a Est

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Milano – Malgrado le tensioni internazionali le aziende calzaturiere della Lombardia continuano a puntare sui mercati dell’Est Europa. La flessione delle esportazioni dell’1,1% nei confronti della Russia registrate nei primi sei mesi del 2026 evidenziano un contesto di mercato caratterizzato da una fisiologica fase di rallentamento. Comunque le aziende lombarde parteciperanno fino a domani alla fiera ’La Moda Italiana@Almaty’ (foto), in programma nella città kazaka. Promossa da Assocalzaturifici insieme a EMI - Ente Moda Italia, con il supporto di ICE Agenzia e delle associazioni della filiera, la manifestazione si conferma un evento di sistema in grado di valorizzare l’offerta della moda italiana in un’area che rappresenta uno snodo commerciale e logistico fondamentale per l’intera Asia Centrale.
Nel programma della giornata inaugurale, il teaser di Micam, con la presentazione delle tendenze. Uno dei punti di forza dell’iniziativa sarà inoltre l’attività di incoming coordinata da ICE Agenzia, che porterà ad Almaty oltre 100 buyer provenienti non solo dal Kazakistan ma anche dalle regioni e dai Paesi limitrofi. Nei primi cinque mesi del 2026 l’export di calzature verso Kazakistan e Uzbekistan ha fatto registare un prezzo medio di quasi 120 euro. Il valore delle esportazioni italiane di calzature verso il solo Kazakistan è testimonianza di un mercato che, pur attraversando una fase di assestamento, continua a esprimere un interesse strutturale nei confronti del prodotto italiano di qualità.
“La Moda Italiana@Almaty rappresenta uno dei più efficaci esempi di sinergia dell’industria della moda italiana e uno strumento essenziale per consentire alle nostre pmi di presidiare mercati complessi ma ricchi di opportunità – ha detto Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici e imprenditrice di Parabiago –. I dati dimostrano come il valore delle nostre esportazioni resti ampiamente superiore ai livelli pre-Covid, segnale di un apprezzamento per qualità, creatività e contenuto manifatturiero delle produzioni italiane”.
Segnale che arriva da “un’area che rappresenta un importante crocevia commerciale”, sottolinea Alberto Scaccioni, ad Ente Moda Italia. “Il Kazakistan – conferma Antonello De Riu, ambasciatore d’Italia in Kazakhstan – è oggi un partner strategico, una cerniera indispensabile tra Europa e Asia, e l’Italia vi investe con convinzione”.
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