Il calendario di Formula 1, Qatar e Abu Dhabi a rischio. Imola è in pole position

Imola, 3 settembre 2026 – Per capire quanto sia cambiata la prospettiva nel giro di poche settimane, basta guardare a Monza.

È lì che martedì, alla vigilia del Gran premio d’Italia, il vicepremier Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il presidente dell’Aci, Geronimo La Russa, hanno confermato pubblicamente ciò che a Imola si sta preparando da tempo: se la Formula 1 dovesse essere costretta a rinunciare alle ultime gare in Medio Oriente, l’Italia vuole essere pronta a offrire una seconda tappa del Mondiale. E il nome che circola con maggiore insistenza è quello dell’Enzo e Dino Ferrari.

“So che il presidente La Russa, sta lavorando perché il Gran premio di Monza, almeno per quest’anno, possa non essere l’unica gara italiana”, ha detto Salvini, intervenuto in videocollegamento alla presentazione dell’appuntamento brianzolo.

Salvini: “Imola? Ci stiamo lavorando”

“Imola? Io non ne avrei parlato, ma lo ha accennato il ministro Salvini – ha spiegato il numero uno dell’Aci –. Stiamo lavorando alacremente per far sì che l’Italia possa essere pronta qualora ce ne fosse la necessità”. La Russa ha invitato comunque a non anticipare i tempi: “Il campionato del mondo ha ancora diverse tappe da disputare, qualora ci fossero delle impossibilità siamo convinti che tutti possano essere pronti per fare una grande gara”.

Il sindaco di Imola Marco Panieri, Kimi Antonelli, Michele de Pascale, presidente della Regione

Il sindaco di Imola Marco Panieri, Kimi Antonelli, Michele de Pascale, presidente della Regione

Come potrebbe cambiare il calendario?

Il riferimento è alle ultime due gare del calendario 2026, Qatar il 29 novembre e Abu Dhabi il 6 dicembre. Entrambe sono appese all’evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente e la Formula 1 ha fissato a metà settembre il momento in cui verrà presa una decisione definitiva. Se le trasferte nel Golfo diventassero impossibili, il Circus ha già chiarito che il campionato dovrà concludersi in Europa.

Ed è qui che entra in gioco Imola. Il circuito romagnolo è oggi considerato il candidato più forte per un eventuale recupero, anche se la variabile meteorologica resta una delle incognite. La concorrenza di Portimao e Istanbul esiste, ma entrambe le piste sono alle prese con lavori in vista dell’ingresso nel calendario 2027.

Un sogno per Kimi Antonelli

Imola, invece, ha già ospitato la Formula 1 fino al 2025 e dispone di una struttura e di un’organizzazione collaudate. E sogna di poter incoronare il campione bolognese Kimi Antonelli a due passi da casa.

La candidatura non nasce però dall’emergenza delle ultime settimane. Comune e Autodromo hanno mantenuto aperti i rapporti con il Circus anche dopo l’esclusione dal calendario 2026. Il sindaco Marco Panieri e il direttore dell’impianto Pietro Benvenuti hanno continuato a frequentare i Gran premi, coltivando quei rapporti che a fine luglio hanno portato anche agli incontri con i vertici della Formula 1 e della Fia in occasione del Gp d’Ungheria.

Per l’Emilia-Romagna sarebbe un’occasione enorme anche sul piano economico. Un Gran premio in dicembre porterebbe sul territorio pubblico, squadre, tecnici e addetti ai lavori in un periodo normalmente lontano dai grandi eventi internazionali. Alberghi, ristoranti, commercio e servizi potrebbero beneficiare di una manifestazione capace di muovere un indotto molto significativo.

Capitolo costi

Resta però da risolvere il nodo dei costi. Fino allo scorso anno il ‘sistema Imola’ ha messo in campo circa 25 milioni di euro attraverso Aci, Governo, Regione e Con.Ami.

L’eventuale gara di recupero potrebbe richiedere un modello differente, anche con un contributo economico del Paese costretto a rinunciare alla propria tappa e con la possibilità di conservarne titolazione e sponsor. Una formula già sperimentata quest’anno con il trasferimento in Malesia del Gp del Bahrein.