Il buco nero delle case popolari di Rozzano: la polizia locale arresta un latitante che occupava un appartamento abusivo

Nelle case Aler di Rozzano i problemi di abusivismo e criminalità sono quasi endemici

Nelle case Aler di Rozzano i problemi di abusivismo e criminalità sono quasi endemici

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Rozzano (Milano), 23 luglio 2026 – Case Aler: ancora una storia assurda. Un latitante si nascondeva in un appartamento popolare occupato abusivamente da un conoscente. È stato trovato sotto un letto e arrestato dalla polizia locale. L’uomo, italiano, C.G., classe 1968, era stato condannato per reati contro il patrimonio e per possesso di strumenti atti ad offendere. Nel tentativo di sottrarsi alla giustizia e ai controlli della polizia locale che bussavano alla porta dell’abusivo, il latitante, che doveva scontare tre anni di reclusione, si era rifugiato nella camera da letto inflandosi sotto la rete. Pensava di farla franca ma invece è stato bloccato e ammanettato. Dopo le formalità di rito è stato arrestato e accompagnato nel carcere di San Vittore, a Milano, dove sconterà la pena.

“L’operazione - spiegano dal Comune – conferma l’efficacia del lavoro della polizia locale e il costante impegno nel presidio della legalità sul territorio”. Ma se il lavoro della polizia locale e delle forze dell’ordine è costante e pressoché quotidiano, il problema resta all’interno delle mura del quartiere popolare. Purtroppo è un dato di fatto che, nel quartiere dove vive quasi la metà della popolazione di Rozzano, persistano ancora tanti, troppi problemi legati all’illegalità e alla microcriminalità. 

Una visione aerea delle case popolari di Rozzano

Una visione aerea delle case popolari di Rozzano

La piaga degli abusivi 

Non per colpa dei residenti, che nella stragrande maggioranza sono persone perbene, ma a causa di un manipolo di delinquenti e dei loro accoliti, stimati in oltre 200-300 persone, che trasformano alcune aree del quartiere in veri e propri ghetti. Tra case occupate abusivamente, subaffitti illegali, spaccio di droga e degrado, il fenomeno continua a rappresentare una grave emergenza. Molti appartamenti, e perfino alcuni scantinati, vengono subaffittati abusivamente a spacciatori o a stranieri, spesso irregolari, disposti a pagare cifre elevate pur di avere un posto letto. Una situazione che riporta alla mente l’omicidio avvenuto pochi mesi fa, sempre in un appartamento Aler in via delle Peonie 1, dove la vittima affittava abusivamente l’alloggio a cittadini stranieri irregolari.  

L’omicidio di Domenico Lorusso 

Domenico Lorusso, 70 anni, a gennaio è stato trovato morto in casa, con la gola tagliata. Una scena da film dell’orrore. Le indagini dei carabinieri hanno portato al fermo del 21enne marocchino Bilal Alizar, al quale la vittima aveva subaffittato l’alloggio. Probabilmente una lite finita nel sangue, per droga e denaro. Tutto questo accade mentre decine di alloggi restano chiusi e murati, in attesa di essere assegnati, e molte persone continuano a vivere in condizioni di estrema difficoltà, costrette a dormire su una panchina o all’interno della propria auto. Da inizio anno è difficile pure tenere il conto dei numerosi arresti effettuati dalle forze dell’ordine sul territorio.

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