Ignora l’alt e si lancia in una folle fuga tra i locali della movida, scatta l'arresto col nuovo Codice della Strada
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Incroci col rosso e rotonde contromano, paura a Milano Marittima: 33enne senza patente si schianta alla rotonda Primo Maggio dopo l'inseguimento. Bloccato dalla Polizia

L'uomo ha ignorato l'alt della polizia e si è lanciato in una folle fuga ad alta velocità nel cuore della movida di Milano Marittima (foto generica)

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Ravenna, 22 agosto 2026 – Ha ignorato l'alt della polizia e si è lanciato in una folle fuga ad alta velocità nel cuore della movida di Milano Marittima, tra semafori rossi, rotonde contromano e locali affollati. Un senegalese di 33 anni, residente a Cesena, è stato arrestato nella notte dagli agenti delle Volanti della Questura di Ravenna. Si tratta di uno dei primi arresti nel Ravennate dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni del Codice della strada che introducono il reato di fuga dopo l'alt quando la condotta mette in concreto pericolo l'incolumità degli altri.
La ricostruzione
Secondo la ricostruzione della polizia, intorno alle 4 l'uomo, alla guida di una Renault Captur di sua proprietà, non si è fermato al controllo e ha accelerato, percorrendo viale Milano verso il centro. Avrebbe attraversato alcuni incroci con il rosso e imboccato rotonde contromano, sfiorando i locali della movida e mettendo a rischio le persone presenti nella zona pedonale.
La fuga finita alla rotonda Primo Maggio
La fuga è terminata alla rotonda Primo Maggio, dopo un incidente. Il 33enne ha abbandonato l'auto e ha proseguito a piedi nella zona pedonale, dove è stato raggiunto e bloccato dagli agenti.
L'uomo, incensurato e metalmeccanico, non era ubriaco. Agli agenti ha spiegato di essere fuggito perché spaventato dopo aver visto i lampeggianti della volante: “Avevo paura perché non ho la patente, ho solo quella della moto”. Ha poi aggiunto di essersi “spaventato” e di aver perso il controllo della situazione.
La nuova norma del Codice della strada
L'arresto è stato eseguito in relazione alla nuova fattispecie prevista dal Codice della strada per chi fugge all'alt con modalità pericolose. Davanti al giudice Cosimo Pedullà, il pm ha chiesto l'obbligo di dimora e la permanenza notturna in casa. La difesa è affidata all'avvocato Saverio Caruccio. Alla fine il giudice gli ha dato l'obbligo di firma 3 giorni a settimana quindi misura meno afflittiva di quella richiesta dalla procura.
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