I prossimi avversari. De Rossi: "Con l’Ascoli ci aspetta un test duro»

Sulla strada dell’Ascoli ora ci sarà il Genoa di Daniele De Rossi. I bianconeri, dopo il passaggio del turno preliminare di Coppa Italia vinto 3-1 al Del Duca contro il Potenza, si potranno misurare contro i liguri nel match valevole per i 32esimi di finale. Il loro organico resta un cantiere aperto e le prime uscite estive non state affatto esaltanti. Dopo il pesantissimo 10-1 incassato nel test a 4 tempi con il Bournemouth i lagunari hanno fatto lievemente meglio sabato nel trofeo ‘Spagnolo’ – consueto appuntamento estivo in onore del tifoso genoano morto con una coltellata al cuore nel 1995 per mano di un ultrà del Milan – perso 1-0 al Ferraris. All’interno della rosa mancano ancora alcuni interpreti di raccordo necessari per consentire all’allenatore romano di sviluppare la sua idea di gioco. Il timoniere ha invitato i suoi a non abbassare la guardia contro questo Picchio. "Contro l’Ascoli sarà un test duro dal punto di vista tattico, tecnico e mentale – ha ammesso De Rossi –. Lo dico non solo perché conosco bene il loro allenatore Francesco Tomei. Batto sempre sull’aspetto tecnico. Sarà una gara da dentro o fuori. In questo momento non siamo brillanti per scelta ben precisa. Non ci interessava vincere questa partita ma le prossime. Non è facile analizzare l’intero precampionato perché dobbiamo ancora capire chi saremo durante la stagione. Dobbiamo contarci e capire. Sono soddisfatto degli allenamenti, molto meno delle amichevoli. E non per i risultati. Contro il Leicester, ad esempio, abbiamo vinto (1-0) ma è stata la partita peggiore".

La veste tattica che in questo momento i liguri stanno sviluppando resta sempre il consueto 3-5-2 a volte capace di diventare 3-5-1-1 con l’impiego di un interprete come Baldanzi alle spalle del terminale offensivo Vitinha. Negli ultimi giorni l’ex bianconero Masini è finito al Frosinone. Oltre a lui in questa fase il Genoa ha perso anche Leali, approdato all’Hellas Verona, ed Ekuban che ha deciso di non rinnovare. "Stiamo cercando di mettere gamba e qualità – ha proseguito -, dobbiamo capire se virare solo sulla gamba. Sono consapevole di ciò che sta succedendo, spero che lo siano tutti quanti. Ho provato Vitinha centravanti, era da tanto tempo che non giocava lì. La squadra deve andare lunga e profonda, dobbiamo capirlo subito. Al Genoa servono 40-50 gol. Sow è stato preso per essere subito titolare. Meichtry ha ciò che ci serve per pressare e andare nello spazio. Traoré ancora non si è mai allenato con noi".

mas.mar.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su