I Navigantes faranno tappa nell’isola - L'Unione Sarda.it
Sant’Antioco.
07 agosto 2026 alle 01:24
Sarà Sant’Antioco ad ospitare la tappa di Navigantes 2026, la carovana dell’identità promossa dalla Fondazione Maria Carta, in programma il prossimo 4 ottobre.
La scelta
Dopo Barcellona nel 2023, la Corsica nel 2024 e Carloforte nel 2025, l’iniziativa ritorna nel Sulcis per riunire le espressioni più autentiche della cultura popolare sarda. Illustrato alla presentazione in sala consiliare a Sant’Antioco il programma dell’evento che dedicherà un momento particolarmente sentito al patrono della Sardegna Antioco, nella sua Basilica. Le vie del centro saranno attraversate da una grande sfilata di gruppi folcloristici provenienti da tutti i territori. Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, i suonatori di launeddas e organetto diatonico, i cantori a tenore e le voci femminili, i Tamburini di Oristano, oltre ai gruppi tradizionali locali rappresentano solo alcuni dei protagonisti. Si tratta di un progetto culturale che intende valorizzare il patrimonio immateriale della Sardegna. «Riproponiamo Navigantes con rinnovato entusiasmo - ha detto il presidente della Fondazione, Leonardo Marras - vogliamo rafforzare il legame tra due isole che condividono storia e cultura. La musica, gli scambi e soprattutto i rapporti tra i giovani rappresentano un ponte capace di creare nuove relazioni. Stavolta i legami sono ancora più forti anche dal punto di vista linguistico: andiamo su un’altra isola, ma restiamo in Sardegna». Un viaggio che va oltre lo spostamento geografico. «Se un tempo i sardi partivano in cerca di lavoro e fortuna, oggi è la cultura popolare a mettersi in cammino, portando con sé un messaggio di apertura: la diversità non è un limite, ma un elemento di crescita». La scelta di Sant’Antioco anticipa la tappa a La Maddalena, rinviata al 2027 per consentire alla nuova amministrazione di preparare un evento della stessa portata.
Il Comune
«Navigantes incarna una visione del viaggio culturale e umano – sottolinea il sindaco Ignazio Locci - costumi, musiche e tradizioni diventano strumenti di incontro e valorizzazione dell'identità collettiva. Ospitare questa manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di crescita culturale e di promozione del territorio». Dello stesso avviso l’assessore alla Cultura Luca Mereu che aggiunge «ogni comunità della Sardegna ha una storia e un’identità proprie. La nostra ricchezza sta proprio in questa diversità, che non divide ma unisce».
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