I meteorologi: “In agosto Firenze più calda del Cairo di due gradi”
Firenze provincia d’Egitto. La città è da inizio estate una delle più calde d’Italia e ad agosto scotta come Il Cairo. Potrebbe sembrare uno slogan populista, invece la rilevazione del Consorzio Lamma è reale e fa balzare giù dalla sedia. Fondato dalla Regione Toscana e dal Cnr, il Lamma è il consorzio pubblico che fornisce i dati su meteo e clima del territorio toscano. Quello con Il Cairo, dicono i meteorologi, “è un confronto volutamente provocatorio: vogliamo sottolineare l'assoluta eccezionalità dell'attuale ondata di calore”. I numeri si rifanno alla prima metà d’agosto e mettono a confronto le temperature massime dell’aeroporto de Il Cairo e di Firenze Peretola. Dal primo al 13 agosto, “con una media di ben 39 gradi”, Firenze è risultata più calda del Cairo di quasi 2 gradi (37,1 gradi), spiegano i ricercatori. Il picco a Firenze del 12 agosto è stato di 40,2 gradi, in Egitto di 40. Numeri che scalzano i record del 2003, altra estate bollente. E al Cairo le temperature non sono scese, anzi, il Lamma rileva un aumento di due gradi rispetto alle medie tipiche del periodo.
Il caldo estremo di Firenze
L’aeroporto di Peretola si trova nella parte nord-ovest del capoluogo toscano, zona antropizzata in un quartiere con diverse isole di calore, ma da solo non basta a giustificare il preoccupante innalzamento delle temperature. “L’anomalia - dice ancora il Lamma - è uno scarto di 6 gradi rispetto alla media degli anni 1991-2000, (già fortemente influenzata dal riscaldamento climatico)” e supera i 7 gradi se messo a confronto con il periodo ancora precedente, il trentennio dal 1961 al 1990. Firenze soffoca e anche il turismo - di solito mai sazio - ha rallentato ad agosto a causa delle ondate di calore. Il Comune annuncia azioni di mitigazione (“depavimentazioni, ombreggiature, spazi verdi e alberature”) anche nei percorsi più battuti dai visitatori, e non solo nelle aree residenziali. Sono le conseguenze del cambiamento climatico con cui dovranno fare i conti diverse città; non a caso è l’estate del boom dei viaggi in quota e al fresco del nord.
In Toscana però non sono bollenti sono le pietre del centro di Firenze: per la regione nel suo complesso luglio 2026 è risultato il mese più caldo mai registrato dal 1955. E di pari passo è aumentata la temperatura dell’acqua del mare. “Il Mediterraneo occidentale ha accumulato un'energia assolutamente spaventosa, rappresenta un'ipoteca sugli eventi estremi dei prossimi mesi” avverte il commissario del Lamma Francesco Meneguzzo.