I guai della tranvia. Desio ottiene il vertice a Milano
Dopo lo scontro sui vecchi tralicci pericolosi mercoledì l’incontro con Città Metropolitana.

I microcantieri della tranvia aperti e abbandonati a Desio hanno esasperato cittadini e commercianti

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Il Comune batte i pugni sul tavolo e questa volta trova ascolto: la convocazione del tavolo istituzionale sulla metrotranvia, annunciata da Città Metropolitana per mercoledì prossimo, segna un cambio di ritmo in una vicenda che da tempo procede tra rallentamenti, attese e richieste rimaste sospese.
L’Amministrazione comunale accoglie l’invito come un passaggio necessario, frutto anche delle sollecitazioni avanzate negli ultimi giorni, quando la situazione della metrotranvia Milano Desio Seregno è tornata al centro dell’attenzione per la necessità di chiarire responsabilità, priorità e stato reale dell’opera. Parallelamente, il Comune ha avviato un monitoraggio sistematico delle strutture ancora presenti lungo il tracciato, molte delle quali versano in condizioni di evidente degrado e attendono da anni una rimozione definitiva.
L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza delle aree urbane interessate e valutare, con criteri tecnici aggiornati, la possibilità di procedere alla dismissione completa delle infrastrutture residue. A questo si aggiunge la richiesta formale di un quadro economico-finanziario trasparente e aggiornato: l’Amministrazione ha domandato la documentazione relativa ai pagamenti effettuati alle imprese, l’elenco dettagliato degli extracosti maturati e delle coperture individuate, oltre a un report puntuale sullo stato di avanzamento dei lavori.
"Abbiamo chiesto a Città Metropolitana trasparenza, responsabilità e programmazione. Ci aspettiamo che questi siano anche i principi che guideranno la gestione del tavolo istituzionale convocato per la prossima settimana, fortemente voluto e richiesto dal Comune di Desio – dichiarano il sindaco Carlo Moscatelli e l’assessore alle Infrastrutture Fabio Arosio –. Il confronto non è un atto formale, ma un passaggio indispensabile per definire una linea condivisa, individuare le urgenze e stabilire una roadmap credibile per le fasi successive dell’intervento".
Per l’Amministrazione occorre superare la stagione delle rassicurazioni generiche e approdare a un metodo di lavoro fondato su decisioni verificabili, informazioni complete e responsabilità condivise. "È una responsabilità che dobbiamo assumere insieme – aggiungono Moscatelli e Arosio – nel nostro ruolo di amministratori pubblici, mettendo al centro la sicurezza dei cittadini, la trasparenza delle informazioni e la certezza delle decisioni. È necessario che il tempo delle promesse lasci finalmente spazio a quello delle decisioni, della programmazione e delle responsabilità".
Un appello che, nella Brianza attraversata dal tracciato, suona come l’invito a voltare pagina. L’atteggiamento deciso, tuttavia, si scontrerà con i conti: finché qualcuno non copre gli extracosti sarà difficile vedere novità nei cantieri per il completamento dell’opera.
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