I film più attesi di Venezia 83

  • Bucking Fastard

    Werner Herzog Concorso

    Scartato dalla compétition di Cannes (come osate, davanti al Maestro!), arriva al Lido l’ultimo film di fiction del sommo Werner Herzog, già Leone d’oro alla carriera lo scorso anno (quando invece ha portato l’affascinante doc Ghost Elephants e si è messo a piangere di fronte al discorso dell’amico e collega Francis Ford Coppola: cuoricini). Rooney e Kate Mara si ispirano alle sorelle gemelle inglesi Freda e Greta Chaplin, che negli anni ’80 sono diventate “celebri” per essersi fatte imporre un ordine restrittivo da un uomo con cui entrambe avevano avuto una relazione. Nel cast anche Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Una sick story perfetta per uno dei grandi visionari del cinema mondiale.

  • Bunker

    Florian Zeller Concorso

    Dopo (il bellissimo) The Father – Nulla è come sembra, che ha dato il secondo Oscar a Anthony Hopkins, e (il deludentissimo) The Son, starring Hugh Jackman e Laura Dern e in concorso a Venezia 2022, il drammaturgo francese Florian Zeller arruola la royal couple di Spagna (quella vera) Javier Bardem e Penélope Cruz e le affida questo dramma su un archistar a cui viene proposto di progettare, in grande segreto, un bunker di sopravvivenza per un miliardario. (Ri)sentimenti venati di attualità politica. Nel cast anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger.

  • La città dei vivi

    Edoardo Gabbriellini Orizzonti

    Non l’adattamento “totale” del romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia, ma un ritratto più intimo che si concentra soprattutto sulla vittima. O almeno così sembra stando alle prime voci. Edoardo Gabbriellini, il volto di Ovosodo e Io sono l’amore già passato da tempo alla regia con esiti decisamente interessanti (Padroni di casa, Holiday), si affida a un copione dei fratelli D’Innocenzo per indagare, ancora una volta, il male. E chiama a rapporto Valerio Mastandrea e i giovani Emanuele Maria Di Stefano (visto nella Scuola cattolica), Gaia Merlonghi e Simona Senzacqua.

  • The Echo Chamber

    Andrea Pallaoro Concorso

    Dopo anni in stand-by, arriva nelle mani di Andrea Pallaoro (già a Venezia con Hannah, che ha dato la Coppa Volpi a Charlotte Rampling, e Monica), l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ludovica Rampoldi e Ilaria Bernardini. Un “triangolo” tra amore e arte, presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo, direttamente nelle mani di tre fuoriclasse: Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, uniti e divisi da una storia che attraversa il tempo. Noi dreamers siamo già lì.

  • L’estranea

    Paolo Strippoli Concorso

    Già dietro A Classic Horror Story (co-diretto con Roberto De Feo) e Piove, Paolo Strippoli torna a Venezia a un anno da La valle dei sorrisi, ma stavolta in concorso. È il nuovo “reuccio” dell’horror nostrano, e questa è la sua prova della maturità. Un grande cast italiano (Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi), una saga famigliare ambientata in Puglia “in cui i Buddenbrook incontrano Faust” (così dalle note ufficiali) e già il favore dei giovani cinefili del Lido (vedi la pagina Instagram cult Accrediti Verdi). E il cinema di genere in concorso piace anche a noi.

  • Ink

    Danny Boyle Concorso – Film d’apertura

    È affidata al premio Oscar Danny Boyle l’apertura di Venezia 83. Il suo nuovo film (anche in concorso) segue l’acquisto del quotidiano inglese The Sun da parte dell’editore Rupert Murdoch e la sua trasformazione nel tabloid più venduto (e discusso) d’Inghilterra, dopo la scelta di dare la direzione del giornale al feroce e spregiudicato Larry Lamb. Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy compongono il fantastico terzetto protagonista. Un film che si preannuncia classico, ma che potrebbe essere più sorprendente (e cattivo) di quel che appare.

  • Joie de vivre

    Luca Guadagnino Fuori concorso – Film on Films

    Al Lido purtroppo non vedremo il già chiacchieratissimo Artificial, prima prodotto e poi rinnegato da Amazon, ma l’habitué Luca Guadagnino ci sarà in ogni caso. Con un progetto monstre: 435 minuti (!) per raccontare il suo autore di riferimento, a cui aveva già dedicato il doc Bertolucci on Bertolucci (sempre a Venezia nel 2013). I film, le persone che sono state vicine al regista di Ultimo tango a Parigi e Novecento, il segno che ha lasciato sulla storia (non solo) del cinema. Ma soprattutto, alla base, il rapporto tra un maestro e un allievo. Venite già mangiati.

  • Musk

    Alex Gibney Fuori concorso – Non fiction

    Altro giro, altro ritratto, che parte però da tutt’altre prospettive. Lo specialista Alex Gibney (Taxi to the Dark Side, Going Clear – Scientology e la prigione della fede) promette un “esame definitivo e senza fronzoli” di una delle figure più controverse della Storia contemporanea: Elon Musk. Ne seguirà ovviamente la traiettoria che l’ha portato ad essere l’imprenditore più ricco e potente del pianeta, ma anche l’enorme influenza sulla politica contemporanea (Donald, ci senti?). Ci si rivede agli Oscar?

  • Oasis: Don’t Look Back in Anger

    Will Lovelace, Dylan Southern Fuori concorso – Non fiction

    Da un’idea di Steven Knight (Peaky Blinders, Locke), arriva il documentario definitivo sui fratelli Gallagher, diretto da Will Lovelace e Dylan Southern (Meet Me in the Bathroom). Girato come “backstage” del tour che li ha rimessi insieme lo scorso anno, arriverà al cinema il 10 settembre e poi su Disney+. Ma il red carpet sarà il vero banco di prova (e di folla), perché «i fratelli Gallagher hanno promesso di venire a Venezia a presentare il film», come ha annunciato il direttore Alberto Barbera. Siete caldi?

  • Primetime

    Lance Oppenheim Concorso

    Primo film di finzione di Lance Oppenheim, si aggrappa comunque alla realtà: è il 2006, e il conduttore americano Chris Hansen si prepara a fare la storia della televisione con il format To Catch a Predator. A interpretarlo c’è Robert Pattinson, uno dei divi più attesi di questa Mostra, fresco del successo dell’estate (leggi: Odissea) e sempre più deciso a esplorare strade d’auteur (tanto che di questo film è anche co-produttore). Accanto a lui Merritt Wever, Skyler Gisondo, Matthew Maher, Bokeem Woodbine, e Anna Faris. Il marchio A24 è già garanzia di über-coolness.

  • Succederà questa notte

    Nanni Moretti Concorso

    Nanni Moretti mancava da Venezia dal 1989. Torna, in concorso, con un altro film tratto dall’israeliano Eshkol Nevo. Se il primo adattamento (Tre piani) si era rivelato il suo film forse più debole, questo (ispirato a un racconto contenuto nella raccolta Legami) si confronta con il desiderio, tema pressoché inedito nella filmografia del regista di Caro diario. E per questo sulla carta già molto intrigante. Nel cast Louis Garrel, Jasmine Trinca, Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Andrea Lattanzi e lo stesso Nanni. Sarà (finalmente) Leone d’oro?

  • Wild Horse Nine

    Martin McDonagh Concorso

    Terza volta di seguito in concorso a Venezia (dopo Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell’isola) per l’Irish-Brit Martin McDonagh. Che per la sua nuova black comedy si trasferisce nel Cile del 1973. Poco prima del colpo di Stato, gli agenti della CIA Chris e Lee vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua. Tra le monumentali statue dell’isola, i due colleghi di lunga data fanno i conti con i propri oscuri trascorsi e con le cospirazioni in atto. Cast già stracult (e in odore di nomination agli Oscar 2027): John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.