Ho provato il trucco OCU per migliorare il WiFi a casa: questi sono i miglioramenti che ho ottenuto - Webnews
La OCU, l’organizzazione spagnola dei consumatori, ha rilanciato il 5 agosto un consiglio semplice: scegliere dal router il canale meno congestionato. Una modifica gratis, senza ripetitori né nuovi dispositivi, che può ridurre interferenze, cali di velocità e quei piccoli blocchi che rendono più lenta la navigazione di tutti i giorni.
In casa, ormai, passa tutto dal WiFi: televisori, smartphone, portatili, console, lampadine smart, altoparlanti, prese connesse. Tutti parlano con il router attraverso bande radio, soprattutto 2,4 GHz e 5 GHz, divise in canali. Il punto è questo: se troppi router vicini usano lo stesso canale, il segnale si sovrappone, si sporca, e la connessione diventa meno stabile. Succede spesso nei condomini, dove le reti dei vicini finiscono per pestarsi i piedi.
Sulla banda 2,4 GHz, usata anche da dispositivi di domotica, telefoni cordless e perfino forni a microonde, i canali sembrano tanti, ma quelli davvero separati tra loro sono soprattutto tre: 1, 6 e 11. La banda 5 GHz ha più spazio e meno disturbi, però attraversa peggio muri e stanze lontane.
Quando il canale è pieno, i segnali sono chiari: video che scendono di qualità, chiamate che saltano per un attimo, pagine che si aprono a scatti. Non sempre è colpa dell’operatore. A volte il router sta solo trasmettendo sulla corsia sbagliata.
La prova pratica: confronto tra 2,4 GHz e 5 GHz
La prova ripresa da Xataka Smart Home è stata fatta con un router WiFi 6 di Digi, una linea da 1 Gbps simmetrico e due app per smartphone: WiFi Analyzer, per vedere quali canali fossero più affollati, e Speed Test, per misurare download e upload. Le misurazioni sono state eseguite nello stesso punto della casa, con lo stesso telefono e a pochi minuti di distanza.
Un dettaglio non da poco, perché le reti senza fili possono cambiare rendimento anche durante la giornata. Sulla banda 2,4 GHz si è partiti dal canale 1, indicato tra i più congestionati: circa 113 Mbps in download e 85,8 Mbps in upload. Spostando manualmente il router sul canale 4, meno saturo in quella prova, il download è rimasto quasi uguale, attorno a 111 Mbps, mentre l’upload è salito a circa 111 Mbps. Un miglioramento evidente, anche se non su tutti i valori.
Più netta la differenza sulla banda 5 GHz. Sul canale 52, in quel momento giudicato peggiore, la connessione ha toccato circa 397 Mbps in download e 637 Mbps in upload. Passando al canale 40, riservato alle reti WiFi, il download è salito a circa 490 Mbps, quasi 100 Mbps in più. L’upload, invece, è rimasto praticamente stabile, vicino a 639 Mbps. Qui il cambio si vede. Eccome.
Come individuare il canale meno congestionato e cambiarlo dal router
Per trovare il canale WiFi migliore non serve smontare nulla, né comprare strumenti da tecnico. App come WiFi Analyzer, disponibili per smartphone, mostrano le reti vicine, la forza del segnale e quanto sono occupati i canali sulle bande 2,4 GHz e 5 GHz. “La chiave è evitare la saturazione”, spiega la OCU nel suo tutorial, invitando gli utenti a controllare prima la situazione radio dentro casa.
Una volta trovato il canale meno affollato, si entra nel pannello del router digitando di solito 192.168.1.1 nella barra del browser. Servono nome utente e password, spesso stampati sull’etichetta del dispositivo o indicati nei documenti dell’operatore. A quel punto si cerca la sezione dedicata alla configurazione WiFi, si disattiva, se presente, la scelta automatica del canale e si seleziona quello preferito. Molti router moderni lo fanno già da soli, almeno in teoria.
Ma non sempre scelgono il momento giusto, e non sempre leggono bene la situazione nella stanza in cui il segnale serve davvero. Dopo il cambio conviene salvare, aspettare qualche minuto e rifare il test di velocità nello stesso punto della casa. Solo così il confronto ha valore.
Risultati, limiti del test e quando conviene passare a WiFi 6E o WiFi 7
La prova dice una cosa semplice: cambiare il canale del router può migliorare il WiFi di casa, soprattutto quando intorno ci sono molte reti e molti segnali. Non è però la soluzione a tutto. Muri spessi, router messo in un angolo, dispositivi vecchi o una linea fissa lenta continueranno a pesare, anche scegliendo il canale migliore.
C’è poi la differenza tra le bande: la 2,4 GHz arriva più lontano, ma soffre di più interferenze e traffico; la 5 GHz è più veloce, però perde segnale prima. Se la casa è grande, su più piani o piena di dispositivi connessi, può avere senso guardare a soluzioni più recenti: router WiFi 6E con banda a 6 GHz, sistemi mesh o, per chi ha dispositivi compatibili, apparati WiFi 7. Il cambio canale, però, resta il primo tentativo da fare.
È gratis, si può annullare in pochi minuti e non richiede competenze particolari. Non promette miracoli, ma può ridare stabilità a una rete affollata. E tra streaming, smart working e domotica, anche qualche decina di Mbps in più può fare la differenza.