Ho provato il simulatore Approach R50 di Garmin e ora ho cambiato idea sul golf

Par, boogie, bunker, green, rough, tee, etc. Si, sono tutti termini golfistici. Li conosco, anche se non ho mai impugnato una mazza. Il merito è di un anime giapponese, Tutti in campo con Lotti, che nei primi anni Duemila riuscì nell'impresa quasi impossibile di rendere il golf interessante agli occhi di una generazione di bambini. Poi si cresce. Per un attimo l'idea di provarci ti sfiora, ma finisce presto archiviata insieme all'immagine che vuole il golf uno sport per pochi, elitario e distante dalla vita di tutti i giorni. Finché non entra in gioco la tecnologia. E allora, quasi senza accorgertene, anche il golf comincia a sembrarti improvvisamente molto più interessante.

Ho provato il simulatore Approach R50 di Garmin e ora ho cambiato idea sul golf

Come funziona il Garmin Approach R50

L'occasione arriva con l'invito di Garmin a provare l'Approach R50, un launch monitor che promette di trasformare una normale sessione al campo pratica in qualcosa di molto più vicino a un videogioco che all'immagine un po' ingessata del golf tradizionale. Si tratta di un dispositivo portatile con un display touchscreen da 10 pollici e tre telecamere che analizzano ogni colpo, registrando tutto, ma proprio tutto: velocità della testa del bastone, velocità della pallina, angolo di lancio, direzione, spin, traiettoria e molto altro. Tutto mostrato in tempo reale, tutto lì a ricordarti quanto sei umanamente impreciso. Le tre telecamere catturano anche l'impatto del colpo, così puoi rivederlo in slow motion e capire esattamente in quale istante hai deciso di tradire la fisica. E siccome Garmin ama i dati la modalità Training salva tutto: puoi confrontare i tuoi progressi nel tempo e persino le statistiche per ogni singola mazza.

Garmin

Approach R50, monitor e simulatore di lancio di golf premium

La parte davvero divertente arriva quando scopri che l'Approach R50 ha già in memoria oltre 43.000 campi da golf di tutto il mondo. Basta collegarlo a un monitor o meglio a un proiettore, piazzare una rete davanti a sé per evitare che le palline prendano direzioni indesiderate (particolare tutt'altro che secondario) e ci si ritrova a giocare virtualmente su alcuni dei percorsi più iconici del pianeta, con tanto di classifiche online e sfide contro altri giocatori. Un po' come si fa con il ciclismo indoor e la piattaforma Zwift.

La nostra prova

Naturalmente abbiamo voluto provare a fare qualche tiro. Il risultato è stato, per usare un eufemismo, rivedibile. Le mie palline hanno seguito traiettorie che nemmeno la fisica newtoniana sembrava aver previsto. Alcuni colpi parevano studiati apposta per evitare il fairway con precisione millimetrica: se esistesse una classifica del tiro più improbabile mai registrato, avrei buone possibilità di entrarci. Eppure mi sono divertito. A un certo punto mi sono persino esaltato per un colpo finalmente dritto finito nel green (ma non ho imbucato la palla, per raggiunti limiti di tiri). È in quel momento che cambia la prospettiva: capisci il potere della gamification applicata ad un gioco che non ha nulla di digitale. Smetti di pensare al golf come a uno sport distante e inizi a viverlo come un videogioco: ogni colpo genera dati, replay, statistiche e alimenta la voglia di riprovarci per guadagnare qualche metro, un paio di chilometri orari o, più semplicemente, per cancellare il disastro del tentativo precedente.

Ed è forse questo il vero punto di forza dell'Approach R50. Più che conquistare chi il golf lo pratica già, potrebbe incuriosire chi non ha mai pensato che facesse per lui. Bastano qualche mazza, un tappetino, una rete, il prato di un campo pratica, persino un garage abbastanza spazioso e, volendo, un gruppo di amici pronti a sfidarsi sui campi da golf più belli del mondo, da Pebble Beach a St Andrews. Niente tee time da prenotare, niente chilometri da percorrere trascinandosi la sacca e nessun maestro pronto a correggerti l'impugnatura a ogni swing. Ma anche come strumento per imparare, tanto che molti golf club lo usano nei campi pratica. C'è, naturalmente, un dettaglio non trascurabile: il prezzo. Garmin lo propone a più di 5K (su Amazon è a 5650 euro, per la precisione), una cifra che difficilmente rientra nella categoria degli acquisti d'impulso. Il golf, anche da remoto, si conferma uno sport per pochi.