Hip hop, riecco Sa Razza: «Siamo sempre stati qua, come il Pan di Zucchero»  - L'Unione Sarda.it

Musica.

21 agosto 2026 alle 00:34

Un doppio album per i pionieri sardi Fra gli ospiti Guè, Neffa e Jake La Furia 

«Sa Razza è tornata? No, Sa Razza è rimasta in Sardegna e qui tiene le sue radici». Gli inossidabili pionieri dell’hip hop Made in Sardinia, Fabio Leoni, in arte Ruido, e Alessandro Sanna, alias Quilo, chiudono il cerchio con un nuovo capitolo della loro storia. Dopo quattro singoli e a trent’anni quasi esatti dal monumentale “Wessisla”, è in uscita il 23 ottobre “Islanders veri”, un doppio album di 19 tracce frutto di oltre un anno di lavoro e costruito insieme a una lunga lista di collaborazioni eccellenti, da Guè a Neffa, Jake La Furia, Tormento, Vacca e Sud Sound System, fino a numerosi artisti della scena sarda. «Trent’anni – spiegano – non si raccontano con un disco da 30 minuti, e allora abbiamo deciso di scaricare l’intero camion». Già disponibile in preorder, “Islanders Veri” è stato anticipato il 7 agosto da “QR Code”, accompagnato da uno street video girato a Iglesias, e il 4 settembre arriverà un nuovo singolo insieme a un altro super ospite.

Il titolo dell’album sembra una dichiarazione di appartenenza ma anche una presa di posizione.

Quilo: «Abbiamo sempre portato a chi ci ascolta la Sardegna, con pregi e difetti, gioie e dolori, cercando di far capire che la nostra non è un’Isola cartolina e che la nostra identità è la nostra vera forza. C’è chi la lascia e poi torna, chi è costretto a non tornare, chi fugge e chi invece la sceglie come sua meta. Essere isolani significa essere consapevoli di dover difendere ciò che resta».

Nel disco ci sono nomi che appartengono a generazioni e percorsi molto diversi dell’hip hop.

Quilo: «Sa Razza ha attraversato molte generazioni. Era giusto, in questo lavoro, dare spazio a chi meglio era in sintonia con la nostra tracklist. Volevamo restare attaccati alle nostre radici cercando di esprimerci nella modernità. È una produzione che ci è costata sacrificio e impegno, ma ci siamo divertiti».

Che effetto vi ha fatto ritrovare il “maestro” Neffa dentro un vostro progetto?

Quilo: «Neffa è sempre stato un punto di riferimento. Eravamo insieme sin dall’anno zero nella Century Vox di Bologna. Lo ricordo anche in studio quando si stava registrando il singolo “In sa ia” e “Castia in fundu” e con lui e l’Isola Posse All Stars ci siamo trovati in varie jam session. È la storia che si incontra».

Dall’hardcore di “QR Code” alla West Coast di “4 Life”, dall’ironia di “Skippa” al ragga con i Sud Sound System. Una varietà nata strada facendo?

Quilo: «Nella nostra lunga storia non abbiamo mai proposto un hip hop monotematico. Abbiamo sempre cercato di sperimentare e focalizzarci sia nell’impegno sociale che in groove più ironici e sarcastici, mantenendo il nostro stile West Coast e G-funk, di cui siamo stati pionieri anche con “Vero Sardo G”, con pennellate di musica sarda e latin rap. Ci siamo sempre ispirati ai classici dell’hip hop. Oggi tutto è cambiato: il mercato, il modo di ascoltare musica, e Sa Razza è ancora qui… esattamente come il faraglione del Pan di Zucchero di Iglesias, su cui sono scolpiti titolo e logo».

Sono passati trent’anni da “Wessisla”. Se mettete quel disco e il nuovo uno accanto all’altro, in cosa vi riconoscete e in cosa vi sentite cambiati?

Ruido: «”Wessisla” uscì il 20 ottobre 1996 e “Islanders Veri” uscirà il 23 ottobre del 2026. Non è cambiata la passione per il suono che ci ha sempre contraddistinto, quello che è cambiato lo capiranno i tanti che supporteranno ancora SR in questo nuovo viaggio. I preorder del disco, in edizione limitata, stanno volando e consigliamo a tutti quelli che vorranno accaparrarsi questo capitolo storico della nostra discografia di precipitarsi sul sito www.islandersveri.com. Poi non dite che non vi abbiamo avvisati».

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