F1 | Herbert: "Russell divorato da Antonelli e dallo spettro di Verstappen"

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Per l'inglese della Mercedes il 2026 non sta affatto prendendo la piega immaginata a inizio stagione

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Antonelli Russell GP Giappone

Pubblicato il 6 Agosto 2026 ore 08:00

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Momento delicatissimo per il pilota inglese

Dalla prospettiva di vincere il primo titolo mondiale in carriera a dover rincorrere a -59 punti con un parziale a sfavore in termini di vittorie di 6 a 2: benvenuti nella testa di George Russell, che tutto si aspettava da questo 2026 meno che uno scenario così drammatico sportivamente parlando.

Andrea Kimi Antonelli sta surclassando il compagno di box, che secondo Johnny Herbert sta inevitabilmente attraversando un momento molto delicato a livello psicologico.

“Credo che la costanza di cui Kimi Antonelli è capace stia decisamente dando fastidio a George Russell – ha detto Herbert raggiunto da Casinostugan – sembra che ogni volta che sale in macchina subisca una bella batosta. So che per lui non è stata una stagione perfetta. So che forse la fortuna non è stata dalla sua parte, il che fa parte del gioco. La cosa lo starà logorando, perché tutti, me compreso, dicevano che quest’anno sarebbe stato l’anno di George. Ma non è andata così. Poi ci sono le voci su Max Verstappen, che non aiutano certo il suo stato d’animo. Sarà ben consapevole che è il suo posto a essere a rischio, dato che ha un contratto di un solo anno”.

“Stabilità e sicurezza sono sempre ciò che un pilota desidera – ha aggiunto Herbert – e probabilmente in questo caso non ci sono state del tutto. Ma è questa la sfida che bisogna affrontare. A volte ci si trova sempre a dover dimostrare il proprio valore e credo che George si trovi proprio in questa situazione. È sempre in pista, costretto a dimostrare il proprio valore. E l’unico modo per mettere a tacere quelle voci o ottenere la firma del contratto è diventare la forza dominante all’interno della scuderia. E purtroppo non è proprio così. Quando si osserva il volto di Kimi ora, si nota quella sorta di sicurezza interiore che comincia a trasparire e che tutti vedono e percepiscono. Probabilmente è piuttosto demoralizzante per George rendersi conto che, pur pensando di aver fatto un ottimo giro, il piccolo schermo sul suo cruscotto gli mostra che non è ancora riuscito a colmare quel divario”.