Guerriglia Milano, piccoli gruppi e mini-blitz per devastare tutto: la strategia e la fuga dei ragazzi (anche minorenni) vestiti di nero
I ragazzi vestiti di nero che anche oggi (domenica), a Milano stanno provocando scontri in zona Duomo quale strategia portano avanti? Si muovono velocissimi, da soli o in piccoli gruppi. Mettono a segno veri e propri mini-blitz devastando rapidamente tutto quello che hanno intorno - vetrine, auto, pensiline - lanciando pietre, sedie e petardi e poi dandosi rapidamente alla fuga per ricominciare a devastare da un'altra parte. Un'azione di "guerriglia" che si gioca su una scacchiera che si muove tra via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. I manifestanti hanno lanciato contro la polizia sampietrini, bombe carta, pezzi di metallo, un estintore e bottiglie di vetro.
La fuga nelle stradine
Lancio di lacrimogeni e scene di guerriglia urbana. I piccoli gruppetti di ragazzi incappucciati che fino a quel momento avevano devastato tutto quello che incontravano lungo la strada si sono infilati nelle traverse per sfuggire a polizia e carabinieri, saltando sulle auto incolonnate e danneggiando i veicoli parcheggiati. Già 70 ragazzi, ma il numero sembra destinato a crescere, sono stati accompagnati in Questura a Milano. Provvedimenti che arrivano nella seconda giornata di protesta: nessun corteo organizzato, ma piccoli gruppetti incappucciati hanno iniziato a radunarsi in San Babila prima di lanciare oggetti contro le forze dell’ordine. A quel punto la presenza delle divise è diventata sostanziosa in piazza Duomo e sono iniziati i primi fermi. Altri ragazzi sono stati fermati dopo aver sfondato alcune vetrine in corso Torino prima di disperdersi. I manifestanti sono perlopiù giovani «maranza», molti minorenni o poco più che maggiorenni. La sensazione, anche da quello che gli si sente dire, è la ricerca dello scontro fine a se stesso, annullando ogni possibile connessione con le ragioni della manifestazione.
Gli assalti e il vertice
I manifestanti hanno sfondato le vetrine di un Carrefour e sono entrati per saccheggiarlo. Sono usciti con bottiglie di alcolici, lanciando cibo in strada. Continuano a percorrere via Torino continuando a buttare cestini, monopattini, motorini e biciclette per terra. Non risparmiano i dehor dei locali, trascinando tavolini e distruggendo ombrelloni. Sfondano anche i finestrini di un furgone. Vetrine infrante e merce portata via dal negozio Decathlon di piazza Castello, a Milano, durante i disordini in centro. I manifestanti sono entrati nel punto vendita e soo usciti con felpe, maglie e pantaloni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per domani - lunedì - una riunione dedicata ai temi dell'ordine pubblico, alla luce degli scontri di questi giorni.
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