Greta Astarita muore a 33 anni al settimo mese di gravidanza dopo le dimissioni dall'ospedale: aperta un'inchiesta

È morta a 33 anni, al settimo mese di gravidanza, dopo essere tornata in ospedale per il riacutizzarsi dei dolori. Non ce l’ha fatta neppure la bambina che portava in grembo. Sulla morte di Greta Astarita, residente a Piano di Sorrento e già madre di un bambino, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta. La tragedia si è consumata sabato 10 ottobre all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Al centro degli accertamenti c’è anche il primo accesso della donna in ospedale, concluso con le dimissioni. I familiari hanno presentato una denuncia alla polizia di Stato, chiedendo di fare luce su quanto accaduto.

I dolori, le dimissioni e il ritorno in ospedale

Secondo la ricostruzione, la donna aveva accusato dolori lancinanti all’inguine. I familiari l’avevano accompagnata al San Leonardo, dove sarebbe stata visitata e sottoposta a una serie di accertamenti. I medici avrebbero quindi giudicato le sue condizioni tali da non richiedere un ricovero e l’avrebbero dimessa.

Una volta tornata a casa, però, i dolori si sarebbero ripresentati con tale intensità da farle perdere conoscenza. Da qui il nuovo trasporto d’urgenza nello stesso ospedale.

Stando a quanto riferito dai familiari nella denuncia, la situazione sarebbe precipitata rapidamente: prima sarebbe stata comunicata la morte della bambina, poi, dopo il ricovero in terapia intensiva, è sopraggiunto anche il decesso della 33enne.

Sequestrate le cartelle cliniche, disposte le autopsie

Come riferisce Adnkronos, la Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche. Le salme della donna e della bambina saranno sottoposte ad autopsia per chiarire le cause dei decessi.

Gli accertamenti dovranno ricostruire la sequenza degli interventi sanitari e verificare se ci siano stati errori nella valutazione delle condizioni della paziente, anche in occasione del primo accesso al San Leonardo. Al momento non sono state accertate responsabilità: saranno l’esame della documentazione clinica e gli esiti delle autopsie a fornire elementi per comprendere che cosa abbia provocato la tragedia.