Granfondo Matildica, in 1.500 sui pedali. I corridori arrivano pure dalla Nuova Zelanda
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Ciclismo Domenica scatta la 54ª edizione da Corso Garibaldi. Pè (presidente Cooperatori): "Abbiamo iscritti da tutto il mondo" .

Da sinistra Pè (Cooperatori),. Zanni (Provincia), Massari e. Bondavalli (sindaco di Reggio e assessora Comune) e. Manghi (Regione)

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Ed ecco la Granfondo Matildica di ciclismo, con le previsioni di un pronto ritorno al sereno che toglierebbero davvero tanti problemi agli organizzatori della Cooperatori. Scatta dopodomani mattina da corso Garibaldi e si dipanerà su tre percorsi differenti, la Granfondo per alcuni, la Mediofondo per tanti, la Cicloturistica per tutti. È la 54ª edizione, che ne fa la seconda granfondo più longeva d’Italia dopo la 9 Colli di Cesenatico, peraltro più anziana di un solo anno.
Alla presentazione ufficiale avvenuta in Comune è intervenuto il sindaco Marco Massari (tra l’altro grande appassionato e cicloamatore) che ha sottolineato l’importanza dello sport abbinato al territorio, ringraziando in particolare i volontari, oltre 400, che si daranno da fare per la buona riuscita della manifestazione. Sugli stessi temi anche gli altri intervenuti, con Stefania Bondavalli a sottolineare il lavoro di squadra tra organizzazione e istituzioni; Giorgio Zanni della Provincia ha detto che la Granfondo Matildica è di fatto una vetrina di Reggio in Italia e pure nel mondo, Giammaria Manghi della Regione ha evidenziato come il ciclismo nella nostra regione sia radicato con tante manifestazioni tra Giro dell’Emilia e il Giro d’Italia che sempre di più passa dai centri emiliani.
Paolo Pè, presidente della Cooperatori, ha ribadito l’importanza della sicurezza per gare come questa: saranno infatti presenti 25 moto-staffette e, oltre alla forza pubblica, anche sei ambulanze, due con medici dedicate al pronto intervento, assistenza meccanica e carro scopa. "L’anno scorso entrarono nel percorso diverse auto dal fondo della corsa, quest’anno, oltre a sei moto della Polizia Stradale avremo anche tre volanti che vigileranno su eventuali automobilisti indisciplinati. Personalmente – ha continuato Pè – io ritengo la Granfondo Matildica una bella corsa ma non dura. Abbiamo iscrizioni da tutte le parti del mondo e contiamo di raggiungere quota 1.500, oggi, con la chiusura. Oltre duecento saranno stranieri con 36 paesi rappresentati e se Francia, Germania e Belgio la fanno da padrona, abbiamo ciclisti anche da Messico, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Ecuador, Stati Uniti, Sudafrica, Cina, Qatar e Russia. In pratica saranno presenti tutti e cinque i continenti, con un aumento notevole di partecipazione dai 1300 dell’anno scorso. A livello di importanza sportiva, a noi piace chiamarla triplete, proprio perché la nostra gara è prova unica per il campionato italiano, ma è valida anche per la qualificazione ai campionati europei che si disputeranno a Varese ai primi di ottobre e per i mondiali che saranno in Francia l’anno prossimo. Un grazie a tutti i volontari e a tutte le società ciclistiche che hanno collaborato con noi".
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