F1 GP Malesia: alternanza tra Sepang e altre piste per tornare in calendario?
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Le Istituzioni stanno ragionando se e come possa funzionare un modello in stile Spa e Barcellona
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Pubblicato il 21 Ottobre 2026 ore 08:00
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GP Malesia, il pensiero stupendo del Governo locale
La Malesia è tornata nel calendario della Formula 1, anche se per un GP organizzato “in emergenza” per far fronte all’impossibilità del Bahrain di far disputare la tappa di casa sulla pista di Sakhir. La guerra nel Golfo Persico ha dunque consentito quantomeno di rispolverare una delle piste di recente costruzione più apprezzate da appassionati e piloti, tra quelle rimaste fuori dal giro del paddock. Un ritorno in calendario casuale e dettato più che altro dalle contingenze, che però potrebbe aver fatto tornare l’acquolina in bocca al Governo locale, che starebbe infatti pensando a organizzare altri gran premi di F1 nelle prossime stagioni, in maniera un po’ più strutturata.
A parlare dell’ipotesi pubblicamente è infatti il Ministro della gioventù e dello sport Mohammed Taufiq Johari che, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa malese Bernama, ha confermato nel corso di un’audizione in Parlamento di essere al lavoro per organizzare in futuro altre gare a Sepang, seppur in alternanza con altri circuiti seguendo il modello già inaugurato da Spa-Francorchamps e Barcellona: “C’è una proposta di disputare in Malesia ogni pochi anni, in collaborazione con un altro Paese. Ma siamo ancora alle fasi preliminari della trattativa”.
Nodo biglietti e alternanza con altre piste
A ingolosire il Governo guidato da Anwar Ibrahim, leader del partito di centrosinistra moderato Pakatan Harapan, è il fatto che nel weekend dello scorso GP del Bahrain in Malesia siano stati venduti circa 100.000 biglietti: è una cifra in grande crescita rispetto alle poche presenze in pista del 2017, quando il circuito aveva venduto soltanto 30.000 tagliandi di tribuna spingendo i promotori dell’evento e la politica a non supportare più i costi per sostenere il contratto con la Formula 1 (e concentrarsi solo sulla MotoGP). Le spese per riportare il paddock a Sepang sarebbero peraltro anche contenute, vista l’intenzione di alternarsi con altri circuiti e quindi dividere con altre piste i costi per far parte del calendario.
Il dubbio è però se i numeri sui biglietti venduti in poco tempo e con costi limitati perché in parte coperti dal Bahrain possano essere mantenuti anche in futuro o se il trionfo dell’edizione 2026 sia legato principalmente alla straordinarietà del ritorno nel calendario F1 del GP Malesia. È però anche vero che lo sport è molto cambiato sul piano del successo commerciale, che i GP registrano praticamente ovunque il tutto esaurito e che c’è una vera corsa da parte dei Paesi ospitanti per essere parte del Mondiale. Ci sarà anche Sepang tra i prossimi candidati?