Gp di Imola vicino, il sindaco Panieri chiama Roma: “Ora serve l’aiuto del Governo”

Il sindaco ricorda il lavoro fatto fino ad oggi e le trattative intavolate per far tornare l’evento all’autodromo: “Il nostro territorio, con la Regione, sta facendo importanti investimenti per rendere il circuito all’avanguardia”

Il sindaco Marco Panieri sta lavorando per far tornare il Gran premio a Imola

Il sindaco Marco Panieri sta lavorando per far tornare il Gran premio a Imola

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Imola, 27 agosto 2026 – La trattativa per riportare la F1 in città entra nella sua fase decisiva. E il sindaco Marco Panieri, incassata l’apertura di Aci (“Stiamo lavorando a un secondo Gp nel nostro Paese e Imola è la soluzione ideale”, ha confermato il presidente Geronimo La Russa), è tornato ieri a esortare il Governo a fare il massimo per trasferire in riva al Santerno una delle due gare a rischio nel finale di stagione tra Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre). “Accogliamo con grande apprezzamento le parole di La Russa e il sostegno dalle istituzioni sportive per l’ipotesi di ospitare un secondo Gran premio di Formula 1 nel nostro Paese – afferma Panieri –. È un segnale chiaro che conferma la centralità e il valore strategico dell’Autodromo”. Assieme alle dichiarazioni del presidente di Aci, l’altro giorno erano però arrivate anche quelle del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Nicolas Vacchi, che dopo aver avuto rassicurazioni da Roma sull’impegno del Governo nel portare avanti la trattativa aveva invitato il centrosinistra a “evitare protagonismi”.

Panieri ha scelto ieri di non commentare le parole del meloniano, preferendo rivendicare il lavoro svolto con il Circus guidato dall’imolese Stefano Domenicali.

"Il dialogo è sempre aperto”

“Come abbiamo ribadito anche lo scorso 25 luglio in occasione della nostra presenza al Gp d’Ungheria e del lavoro fatto in questi anni dal 2020 a oggi, i canali di dialogo con la F1 non si sono mai interrotti – è sempre la linea del primo cittadino –. In quell’occasione abbiamo proseguito l’analisi degli standard internazionali e portato avanti il nostro piano di investimenti: dalla nuova passerella e dalla copertura del corpo box alla Casa degli eventi, fino agli interventi sul nuovo ponte Tosa e alla nuova viabilità sulla via Emilia. Oggi stiamo proseguendo questo percorso”.

L’ipotesi del Gran premio d’autunno: ritorno vicino

L’ipotesi del Gran premio d’autunno: ritorno vicino

In altre parole, “il nostro territorio, insieme alla Regione, sta facendo investimenti importanti sulla struttura per renderla sempre più moderna, competitiva e all’avanguardia – prosegue Panieri –. Imola e l’Emilia-Romagna insieme al presidente de Pascale si stanno muovendo nella direzione giusta da tempo e siamo sempre pronti, come già fatto in passato, a rispondere presente”.

L’appello al governo: “Cogliamo l’opportunità”

Da qui l’appello al Governo. “Per cogliere fino in fondo questa straordinaria opportunità e dare continuità a una sfida di questa portata, è fondamentale lavorare uniti: serve un impegno corale e sono necessarie le giuste risorse a livello di Sistema Paese per affiancare gli sforzi che la comunità locale sta già compiendo – manda a dire Panieri –. È fondamentale”, in un “contesto di lavoro di squadra e per garantire gli standard richiesti, come già fatto in passato con Monza, un sostegno economico adeguato del Governo per proseguire il percorso di ammodernamento a favore degli autodromi pubblici, Imola compresa”.

Panieri: “Auspichiamo finiscano le tensioni”

Inevitabile, infine, un passaggio sulla situazione di crisi internazionale che sta spingendo di nuovo la F1 verso Imola. “Guardiamo con profonda attenzione e dispiacere alla complessa e drammatica situazione che investe il Medio Oriente – conclude Panieri –. Auspichiamo una normalizzazione rapida delle tensioni. Crediamo fermamente che lo sport e il motorsport non siano soltanto un’occasione di competizione e indotto, ma debbano farsi interpreti di un ruolo più alto: un veicolo universale di speranza, unione e cooperazione tra i popoli per un forte messaggio di pace di cui il mondo ha profondamente bisogno”.

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