Gli studenti vincono le elezioni in Serbia e mandano a casa Vucic dopo 14 anni: "Mai più un tiranno"
N.P. 26 ottobre 2026 06:09
Svolta storica in Serbia. Gli studenti hanno vinto le elezioni politiche anticipate sconfiggendo l'uscente Aleksandar Vučić, che guidava il Paese da 14 anni. A premiare la lista civica è stata un'affluenza record, che ha sfiorato il 70%, un dato che non si vedeva da almeno 30 anni e che i commentatori già da tempo prevedevano, sostenendo che avrebbe favorito gli studenti.
Con una mossa a sorpresa, proprio Vucic è stato il primo ad apparire in diretta tv per annunciare che aveva "perso le elezioni". Adesso si attendono i numeri definitivi per capirne la portata, ma gli studenti avrebbero ottenuto oltre il 53% delle preferenze.
In Serbia non sono ammessi exit poll. Le prime proiezioni sono arrivate molte ore dopo la chiusura dei seggi, fornite da alcune delle associazioni e istituti demoscopici. La festa è esplosa in un clima di tensione nel centro di Belgrado, con ingenti schieramenti di polizia e la temuta presenza di provocatori.
Il movimento studentesco si è organizzato come forza politica eterogenea. La sua lista unitaria, priva di un leader di spicco, ha presentato una selezione di candidati provenienti dalla società civile, accomunati dall'unico obiettivo di sconfiggere il partito progressista serbo di Vucic.
"Mai più avremo un tiranno in questo Paese", ha dichiarato Ilija Srdanovic, rappresentante della lista degli studenti. Per Mirjana Nikolic, candidata nella lista degli studenti e rettrice dell'università di Arti drammatiche, la vittoria "è il culmine di quasi due anni di manifestazioni, scatenate dal crollo - avvenuto nel 2024 - di una pensilina presso la stazione ferroviaria di Novi Sad, la seconda città di questo Paese balcanico. Sedici persone persero la vita e, secondo i manifestanti, l'incidente fu una conseguenza della corruzione endemica".
Parla Vucic
Aleksandar Vucic ha ammesso la sconfitta, ma allo stesso tempo ha confermato di non avere alcuna intenzione di lasciare il Paese. Con espressione mesta ma composta, è apparso in tv per dire che gli studenti hanno condotto una campagna elettorale "scorretta e piena di menzogne" e che non farà nessuno sconto dall'opposizione, ma ha riconosciuto la loro vittoria.
"Hanno affermato che qualcuno sarebbe fuggito, che avrebbe fatto le valigie, che qualcuno aveva paura o che qualcuno stava pianificando di ritirarsi: tutto ciò che hanno detto è una menzogna", le sue parole.
Le reazioni
"Oggi, il popolo serbo si è mobilitato in numeri record per plasmare il futuro del proprio Paese. Congratulazioni alla Lista Studentesca per la sua vittoria nelle elezioni parlamentari", scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Siamo pronti a sostenere le riforme sullo stato di diritto, la libertà dei media, la lotta alla corruzione e istituzioni democratiche solide, e a lavorare insieme per promuovere il futuro della Serbia nell'Unione Europea".
Today, the people of Serbia turned out in record numbers to shape their country’s future.
Congratulations to the Student List on its victory in the parliamentary elections.
We stand ready to support reforms on the rule of law, media freedom, the fight against corruption and strong democratic institutions, and to work together to advance Serbia’s future in the European Union.
@eucopresident
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) October 25, 2026