Gli stadi per Euro 2032, Malagò: "La candidatura di Palermo è molto credibile"

PalermoToday

Redazione 17 settembre 2026 19:15

Scatto fra gli intervenuti al termine del convegno sullo stadio nella sala Matteotti della Camera dei deputati

Nonostante la delibera di Consiglio comunale sia arrivata all'ultimo minuto, dopo una maratona in Aula, Palermo resta agganciata al treno delle città in corsa per ospitare gli Europei di calcio del 2032. E' quanto emerge dal convegno “Il Sud in Europa: Palermo Fc storia di partecipazione popolare”, promosso dal deputato Fdi Carolina Varchi, che si è svolto oggi nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, a Roma. La scelta dovrebbe arrivare nel prossimo autunno, ma non è ancora chiara la data esatta.

“La città di Palermo è particolarmente sul pezzo. C'era una prima scadenza ed era quella di fine luglio, dove bisognava individuare gli stadi candidabili. La seconda fase era una scrematura che si concluderà nelle prossime due settimane”, ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc, durante il convegno. "Questa iniziativa, con una società così seria, fa sì che la credibilità di questa candidatura sia molto alta. Sarebbe sbagliato anteporsi al completamento degli uffici, perché ci sono altri soggetti, ma stiamo lavorando con la Uefa per avere più tempo per la scelta degli stadi. Al momento, sotto questo aspetto, non c'è nulla di certo”, ha concluso Malagò.

“I tempi sono scanditi e c’è in atto una competizione. Ci sarà un rush finale che nessuno si sarebbe aspettato. Abbiamo bisogno di stadi moderni, accessibili, funzionali e competitivi. In un sistema calcistico che cerca di essere sempre più competitivo dal punto di vista finanziario, serve un’intraprendenza che fino a poco tempo fa non siamo stati in grado di dimostrare”, ha detto Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, in collegamento nel corso del convegno. “Sono convinto che il progetto di Palermo andrà a buon fine. Lo stadio si farà e poi sarà la Uefa a valutare se includerlo o meno negli stadi per Euro 2032”, ha aggiunto Abodi.

Concetti ribaditi anche dal commissario Massimo Sessa, commissario straordinario del governo per gli stadi di Euro 2032,  a margine del convegno: “Se c’è uno stadio in pole? Adesso è difficile posizionare le ‘macchine’ sulla griglia di partenza. Per Palermo, è stato fatto un ottimo lavoro, un processo che è partito da lontano. C'è un grande club che segue ed è una bella cosa per il nostro Mezzogiorno”.

Presente all'iniziativa anche il sindaco Roberto Lagalla. “Quando nel 2022 abbiamo cominciato questa sfida, quella dello stadio sembrava poco più di una speranza. Ricordo ancora l’amarezza di quei giorni, quando Palermo compariva solo lontanamente nel primo lotto delle città candidate a ospitare gli Europei del 2032. Ci fece male. Perché Palermo non è una città che ama stare alla finestra. Palermo vuole esserci. Vuole essere protagonista. E proprio da quella delusione abbiamo trovato la forza per lavorare ancora di più, con una convinzione precisa: che i grandi progetti si possono realizzare soltanto mettendo insieme energie diverse, costruendo collaborazione e sinergia tra istituzioni, mondo dello sport e soggetti privati. È quello che abbiamo fatto", ha detto il sindaco.

Nel corso del convegno è intervenuto anche il presidente della Regione Renato Schifani che ha ribadito lo stanziamento di 60 milioni da parte di Palazzo d'Orleans per il nuovo impianto. “Palermo ha diritto a uno stadio moderno, sicuro e adeguato alle competizioni internazionali. Portare in città gli Europei significherebbe non solo raggiungere un importante risultato sportivo, ma dimostrare che la Sicilia sa programmare, realizzare infrastrutture e trasformare le grandi occasioni in sviluppo. Questo progetto restituisce l'immagine di una terra dove enti pubblici e soggetti privati stanno imparando a lavorare in sinergia per cogliere gli obiettivi comuni. Palermo è una città ospitale, merita di essere premiata. Insieme desideriamo che questo sogno diventi realtà”, ha detto Schifani.