Gli Houthi avanzano. Lo Yemen chiede l’intervento dell’Onu

L’Iran rivendica di aver colpito un Saildrone statunitense a Hormuz. Lo United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito che quattro proiettili di origine sconosciuta hanno raggiunto due imbarcazioni. Il traffico commerciale nello stretto resta ai minimi

Nuovi attacchi nello Stretto di Hormuz. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato il 10 settembre di aver colpito un’imbarcazione di superficie senza equipaggio statunitense, identificata come un Saildrone Explorer. Secondo l’Iran, il mezzo era impiegato per attività di sorveglianza. Non c’è per ora una conferma statunitense dell’attacco.

Nelle stesse ore due navi sono state colpite al largo dell’Oman. Lo United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito che quattro proiettili di origine sconosciuta hanno raggiunto due imbarcazioni, provocando un incendio su una delle due.

Arriva un altro Hormuz: gli Houthi occupano lo stretto del Mar Rosso

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Il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz resta intanto molto basso. Secondo i dati preliminari riportati da Reuters, il 10 settembre sono stati registrati sette transiti, contro una media di 15 nei dieci giorni precedenti e circa 125 grandi navi commerciali al giorno prima della guerra. 

In Yemen gli Houthi hanno preso il controllo della città portuale di Mocha, sul Mar Rosso. La conquista è stata confermata a Reuters da fonti militari governative. Le forze Houthi hanno raggiunto anche le isole Hanish, mentre le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita e i loro alleati sono arretrate verso Dhubab, nello stretto di Bab el-Mandeb, di fronte all’isola di Perim.

Da Hamas agli ayatollah, resa dei conti per Netanyahu

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Il 10 settembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito d’urgenza sulla situazione in Yemen, su richiesta di Bahrain e Regno Unito, dopo gli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita.

PUNTI CHIAVE

08:15

Ft, lunedì vertice su Hormuz tra i ministri del Paesi del Golfo

06:18

Crolla il traffico marittimo a Hormuz

08:15

I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times.

08:12

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha esortato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in due telefonate ieri, a lanciare attacchi contro gli Houthi yemeniti mentre il gruppo avanza verso lo stretto di Bab al-Mandab. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi. Trump ha rifiutato e i funzionari statunitensi hanno affermato che al momento Washington non ha in programma azioni militari dirette contro gli Houthi. 

07:13

I ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell'Iran hanno discusso dello Stretto di Hormuz nel corso di una telefonata. Lo ha fatto sapere Seul pochi giorni dopo aver confermato di star valutando un "contributo" alla sicurezza della via navigabile. Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun ha parlato telefonicamente con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi su richiesta di Teheran, "per discutere della recente situazione in Medio Oriente" e dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministero degli Esteri sudcoreano in un comunicato.
 

06:18

Secondo i dati preliminari di tracciamento navale pubblicati oggi, i transiti di navi nello Stretto di Hormuz sono scesi a sette ieri, rispetto agli undici del giorno precedente, un dato ben al di sotto della media decennale di 15.

04:19

Donald Trump non ha rimpianti riguardo alla guerra in Iran. "Non credo nel concetto di rimpianto. Qualcuno me lo ha chiesto. Se dovessi rifarla, agirei esattamente come ho fatto", ha detto in un'intervista a Fox. Pur sostendendo che prenderebbe le stesse decisioni sull'Iran, il presidente ha ammesso di interrogarsi talvolta al riguardo. Il conflitto contro Teheran non piace agli americani, soprattutto alla base del presidente che lo ha eletto per girare pagina rispetto alle 'forever war'.

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