Gli esplode in faccia un tubo del vapore mentre lavora al Caseificio: gravissimo operaio di 27 anni

BORSO DEL GRAPPA (TREVISO) -  Un’esplosione improvvisa, il vapore che investe il volto di un giovane operaio e una corsa contro il tempo per salvarlo. È gravissimo il bilancio dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, mercoledì 30 settembre, nello stabilimento Eurial Italia di Borso del Grappa. La vittima è un giovane operaio di 27 anni, originario del vicentino, che ha riportato ustioni gravissime. Secondo le prime informazioni raccolte, all’origine dell’incidente c'è l’esplosione di una tubazione del vapore all’interno del caseificio. Il lavoratore è stato investito direttamente dalla fuoriuscita ad altissima temperatura. Sul posto sono arrivati gli operatori del Suem, con l’intervento dell’elisoccorso, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spisal, chiamati ad avviare gli accertamenti sulla dinamica e sulle condizioni di sicurezza dell’impianto. Dopo le prime cure, il 27enne è stato trasportato in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello.

I sindacati

Sull’incidente è intervenuta anche la Flai Cgil di Treviso, che ha espresso vicinanza al lavoratore, alla sua famiglia e ai colleghi dello stabilimento. Il sindacato ha annunciato che seguirà con attenzione sia l’evoluzione delle condizioni del giovane sia gli accertamenti avviati dagli organismi competenti. «Eurial Italia è un’azienda che, anche grazie all’azione delle Rsu, sta dimostrando attenzione al tema della sicurezza - afferma Bruno Rivoli, funzionario della Flai Cgil che segue lo stabilimento -. Proprio recentemente, nell’accordo di contrattazione di secondo livello, la sicurezza è stata inserita tra i parametri per l’erogazione del premio di risultato. È un riconoscimento importante del valore della prevenzione, che oggi deve tradursi nella massima collaborazione con gli organi di controllo per chiarire pienamente la dinamica dell’accaduto. In questo momento siamo vicini al lavoratore, ai suoi familiari e colleghi». Il sindacato invita a non anticipare conclusioni sulle cause dell’incidente, in attesa degli esiti degli accertamenti, ma chiede allo stesso tempo di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione- «Di fronte a un infortunio grave - sottolinea Danilo Maggiore, segretario generale - non ci sono mai automatismi né conclusioni da anticipare: attendiamo gli esiti degli accertamenti. Ma un principio deve essere ribadito con chiarezza: la sicurezza non può essere considerata un costo, né può essere subordinata ai tempi della produzione. Servono manutenzione regolare, formazione continua, procedure rigorose, valutazioni dei rischi aggiornate e il pieno coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. Anche nei luoghi di lavoro dove esiste una cultura della sicurezza la prevenzione deve essere verificata ogni giorno, soprattutto quando si opera su impianti, tubazioni e macchinari potenzialmente pericolosi. La salute e l’integrità delle persone devono venire prima di ogni altra esigenza. Per questo chiediamo che l’indagine accerti rapidamente cause e responsabilità e che, qualora emergano criticità, si intervenga senza esitazioni per eliminarle».