Gli errori di Martinez in Champions potrebbero indurre il tecnico nerazzurro a cambiare tra i pali. Anche Chivu ha la porta difettosa. Provedel scalpita per il Dall’Ara

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Gli errori di Martinez in Champions potrebbero indurre il tecnico nerazzurro a cambiare tra i pali. Anche Chivu ha la porta difettosa. Provedel scalpita per il Dall’Ara

Bologna-Inter sarà sfida tra due allenatori in cerca di un portiere e chiamati a rispondere a punti interrogativi relativi agli...

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Bologna-Inter sarà sfida tra due allenatori in cerca di un portiere e chiamati a rispondere a punti interrogativi relativi agli interpreti tra i pali. Agli errori di Skorupski con Atalanta e Torino e Pessina a Lecce, ha risposto il nerazzurro Martinez nella serata di Champions: un’uscita sconclusionata che ha spalancato la porta al 2-1 di Tresoldi, con il Bruges che ha poi sbancato San Siro per 3-4.

Ma non è la prima topica dell’argentino, finito sotto accusa dopo gli errori contro il Real Madrid, nella serata inaugurale di Champions, e con l’Udinese, in campionato. Il tutto dopo che già nella scorsa stagione l’Inter ha avuto problemi tra i pali, con Sommer poi finito proprio al Bruges. E’ situazione che non si discorda tanto da quella che si vive a Bologna: due infortuni patiti da Skorupski nella scorsa stagione, con rientri incerti e condizionati da errori. Non è andata meglio a Ravaglia, protagonista in negativo di diverse uscite, non ultima quella nei quarti di andata di Europa League con l’Aston Villa, con conseguente ko. Tra un 35enne reduce da 5 mesi di stop e un un 26enne che chiedeva una maglia da titolare, il Bologna ha preferito ricavare qualche soldo da quest’ultimo e alla fine ha trattenuto il portiere dell’Under 19 azzurra Pessina, che aveva già fatto sapere come la cosa migliore per lui fosse andare a giocare con continuità.

Retromarcia. E’ rimasto Pessina e si è ritrovato titolare dopo un inizio di Skorupski da incubo: errore che è costato 2 punti persi e il ko a Bergamo, sulla conclusione da 30 metri tutt’altro che irresistibile di Samardzic, riunione tecnica saltata e panchina a Napoli, nel giorno in cui fu sancito di fatto l’esonero di Tedesco e con il Torino, alla prima di Palladino e quando la squadra avrebbe dovuto dare una risposta, altro erroraccio sulla conclusione morbida di Kulenovic per l’1-1 finale, con il polacco fischiato e sull’orlo delle lacrime. Le stesse di Pessina a Lecce al triplice fischio, complici due uscite sbagliate, che hanno portato all’1-1 di Fatah e a rischiare il 2-2 di Geubbels, anche se nel finale c’è stata la parata salva risultato su Coulibaly.

Tutto è nelle mani di Palladino e Chivu. "Lo difenderò alla morte", ha sempre detto il tecnico nerazzurro circa il proprio portiere, il che porta a pensare che non lo cambierà al Dall’Ara dopo un errore grave, anche se Provedel scalpita. Lo stesso dovrebbe valere per Pessina da parte di Pessina: "Credo in questo ragazzo". E un ragazzo di 18 anni ha il diritto di sbagliare, bocciarlo al primo errore equivarrebbe al rischio di perderlo, come già accaduto a uno Skorupski in cerca di se stesso. Bologna-Inter sarà anche una questione tra numeri uno.

Marcello Giordano

© Riproduzione riservata

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