Gli amici di Alberto: “Continua a suonare sempre da lassù”. In 500 al funerale di ‘Crema’, investito dopo la maturità

Bologna, 22 agosto 2026 - È gremita la chiesa di San Nicolò, a Calcara, per l’ultimo saluto ad Alberto Cremonini, il diciannovenne morto il 16 agosto dopo 45 giorni di ricovero in ospedale a seguito di un incidente stradale, avvenuto il 2 luglio scorso pochi minuti dopo il suo esame orale di maturità.

Sono almeno 500 le persone che, tra l’esterno e l’interno della parrocchia, partecipano alla messa, circondando la mamma Roberta e il papà Ivano. Seduti tra le prime file, una marea di giovanissimi, coetanei di Alberto, per tutti ‘Crema’, con al polso legata una bandana. Quella che compare anche attaccata alla chitarra azzurra che sta di fianco al feretro, la stessa che Alberto portava sul palco nei live con la sua band Rebirth; la bandana c’è anche attorno a un microfono. I ragazzi sono silenziosi, piangono e alcuni si abbracciano. Ricoperti da un dolore troppo grande da sostenere.

Don Vincenzo: “Aiutiamoci a vicenda”

E di questo parla nella sua omelia don Vincenzo Passarelli, che ha celebrato la funzione, anche professore di religione al liceo Righi, dove Alberto ha frequentato l’indirizzo Scienze Umane. “Questo dolore non è vuoto, ma è stato messo nelle mani di qualcuno che l’ha vissuto su di sé e l’ha riempito d’amore. Tutto l’amore che noi viviamo è destinato a crescere sempre di più”.

Dunque, l’invito è ad “aiutarci. Stiamo vicini gli uni agli altri, ai genitori e agli amici. Viviamo l’esperienza d’affetto e d’amore perché noi siamo in mano a chi ha detto che l’affetto si deve portare fino in fondo. Se l’amore è vero, questo non finisce mai”.

L’addio degli amici, i pensieri commuovono tutti

Al termine del rito, svolto alla presenza anche di Don Remo Borgatti, parroco di Calcara, sono stati gli amici a salutare Crema, con pensieri che hanno commosso l’intera comunità presente alle esequie. “Potremmo ricordare tante cose di te, ma queste sono quelle che ci stanno più a cuore: il tuo sorriso, la tua musica, la tua disponibilità. Sono la tua presenza, il tuo modo di essere e il tuo entusiasmo a mancarci di più. Forse è anche per questo che la tua assenza si fa sentire così tanto”.

Alberto Cremonini, 19 anni, era un chitarrista e aveva appena sostenuto la maturità

Alberto Cremonini, 19 anni, era un chitarrista e aveva appena sostenuto la maturità

Ma “in questo dolore, c’è la dolcezza di averti conosciuto. Conserveremo ciò che ci hai donato”.

E quindi “salutarti significa anche questo: rivederti e riconoscerti nelle cose che hai lasciato dietro di te. Ti ringraziamo per essere stato Crema fino in fondo”.

Un amico di scuola parla di un “compagno di banco speciale. Dentro la classe si è sempre distinta per spontaneità e leggerezza. Fai buon viaggio, continua a suonare sempre da lassù”.

La messa si è conclusa con un corteo che è arrivato fino al cimitero. Subito dopo il carro funebre, la mamma e il papà di Alberto.