Gli alunni si prendono il Chierici: "Ascoltate le nostre richieste. O l’occupazione sarà a oltranza"
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Alle 7,30 gli studenti hanno fatto uscire le collaboratrici scolastiche, barricandosi nell’istituto. La protesta contro il Governo con fumogeni e striscioni: "Sistema e strutture inadeguati".

Alle 7,30 gli studenti hanno fatto uscire le collaboratrici scolastiche, barricandosi nell’istituto. La protesta contro il Governo con fumogeni e striscioni: "Sistema e strutture inadeguati".

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di Giulia Beneventi
"Entrate per partecipare all’assemblea studentesca". Non è la campanella, bensì l’appello del collettivo studentesco Goat a scandire l’inizio della giornata di ieri al liceo artistico Chierici di via Nobili. All’apertura delle porte, gli studenti hanno preso possesso della scuola facendo uscire le collaboratrici scolastiche e impedendo al resto dei compagni e del personale di accedere. Lungo la facciata della sede centrale in pochi minuti vengono esposti due striscioni: "Chierici occupato". Tra urla e applausi l’aria si fa densa per via dei fumogeni colorati. Densa e senza dubbio frizzante, per quanto vada subito sottolineata l’assenza di particolari disordini, né durante né immediatamente dopo l’occupazione del liceo, avvenuta in modo tutto sommato pacifico.
Il gesto di ieri mattina alza comunque sia l’asticella, in un contesto scolastico che nelle ultime due settimane è stato segnato dal fermento delle proteste contro le politiche del governo Meloni. Proprio su questo, affermano gli studenti, si concentrano le assemblee e le attività formative nei locali della scuola durante l’occupazione. Contestualmente, ieri la mobilitazione si è attivata anche davanti all’istituto Galvani-Iodi, in via della Canalina.
"Come giovani e come generazione decidiamo di mobilitarci a causa delle condizioni insostenibli che siamo costretti a vivere ogni giorno all’interno di tutte le istituzioni scolastiche" spiegano pubblicamente i membri del collettivo Goat, che rivendica l’importanza dell’occupazione "nel diritto di ogni studente di conoscere, apprendere, e applicare gli insegnamenti impartiti ai fini della propria libertà e nel rispetto di quella altrui". La lista di richieste pensate per il Chierici è presto detta: "Corsi di formazione per i docenti, sensibilizzazione alla salute mentale, sensibilizzazione sulla carriera Alias (profilo amministrativo che permette a una persona in transizione di genere di usare un nome di elezione diverso da quello anagrafico, ndr), lezioni dedicate all’educazione sessuale e affettiva e un’aula autogestita, destinata alle assemblee del collettivo studentesco".
Le problematiche, sottolineano, sono anche strutturali: "Il soffitto è a rischio crollo continuo, le aule hanno svariate crepe, le scale interne si allagano ogni anno per via delle infiltrazioni, strumentazioni e arredi nella maggior parte dei casi non sono adatti allo svolgimento delle lezioni". Sotto questo aspetto nello specifico, è la Cisl Emilia Centrale a rivolgere agli studenti un invito in Provincia a dicembre, quando saranno presentati i risultati della mappatura richiesta edificio per edificio con criticità, interventi e costi. "Sarebbe un’occasione per confrontarci su ciò che serve alle nostre scuole e su come ottenerlo" spiega il sindacato.
In via Nobili ieri mattina sono intervenute anche la polizia di Stato con gli agenti della digos e la polizia locale. Quest’ultima si è occupata della gestione della viabilità, dal momento che la folla di studenti (circa duecento) stava invadendo anche la strada. Il tratto tra via Nobili e via Secchi è rimasto chiuso per circa un’ora, prima che il traffico potesse riprendere normalmente. Al momento la questura non prevede lo sgombero dei locali occupati dagli studenti.
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