Giuseppe Zeno,'io Guareschi tra scrittura, Don Camillo e Peppone e prigionia' / VIDEO - Tv - Ansa.it
"Io credo che i nostri giovani oggi abbiano bisogno di riscoprire Giovannino Guareschi, sempre fedele a sé stesso e coerente con le sue idee. A colpirmi in particolare è stata la sua ironia. Biograficamente non è mai stato raccontato, abbiamo imparato a conoscerlo con i suoi personaggi. Lui era Don Camillo ma anche Peppone. Questo film incide sulla mia professionalità, perché mi ha permesso di esprimere un'emotività che non sempre si può esternare. Mi sono concentrato molto sul dialetto". Così l'attore Giuseppe Zeno parla del personaggio cui presta il volto: lo scrittore emiliano tra i più venduti al mondo con oltre 20 milioni di copie in 142 lingue, nel film tv: 'Giovannino Guareschi non muoio neanche se mi ammazzano'. In onda domenica 20 settembre su Rai1 in prima serata con la regia e la sceneggiatura di Andrea Porporati, con la collaborazione di Marco Ferrazzoli e con la consulenza di Alberto Guareschi che si è video collegato nella conferenza stampa di presentazione. Liberamente tratto dal romanzo (Rizzoli) 'Chi sogna nuovi gerani' di Alberto e Carlotta Guareschi (scomparsa nel 2015 ndr). Lo sceneggiatore Ferrazzuoli è invece autore del libro su Guareschi (edito da Rai Libri) "Ho imparato a dire no (ma c'è voluta una guerra)". Il film tv di Andrea Porporati è una produzione Anele, di Gloria Giorgianni, in collaborazione con Rai Fiction. Attraverso Emilia-Romagna film commission, ministero della Cultura - direzione generale cinema e audiovisivo. Oggi nella sede Rai a Roma a parlare di Guareschi e del film che lo racconta anche il regista i produttori una parte del cast alla presenza della direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. Il film racconta gli alti e bassi della vita dello scrittore, che ha saputo catturare la realtà che lo circondava dando vita, in pagine piene di disegni e parole, a personaggi memorabili, tra cui i famosissimi Don Camillo e Peppone che vediamo in una sorta di gioco rappresentati in forma di ombre e che commentano gli stati d'animo dello scrittore in alcune fasi della sua vita (la voce è di Claudio Lauretta). Ammirati rivela: "È un progetto che ha richiesto alcuni anni di lavoro. Giovannino è stato l'emblema di un certo mondo, un grande personaggio radicalmente indipendente nei pensieri. Il film racconta la biografia a partire dal ritorno a piedi in Italia di Giovannino Guareschi dopo il periodo nel campo di concentramento tedesco fino al suo ingresso in carcere. Voglio ringraziare il figlio di Guareschi, che ci ha aiutati e accompagnati. Giuseppe Zeno ha firmato una interpretazione magistrale". Uomo volitivo, coerente, libero, poco incline al compromesso, Guareschi si rifiutò di combattere con i nazisti e nella Repubblica Sociale, venendo per questo deportato in un campo di prigionia. "Il film rivela - spiega Andrea Porporati - anche il lato più intimo dell'uomo, legato a valori genuini". Nella sua vita due costanti: l'amore per la moglie Ennia - interpretata da Benedetta Cimatti - e per i figli Alberto e Carlotta, e quello per la sua terra natìa, la Bassa Padana, che Giovannino Guareschi trasformerà nel fortunato Mondo Piccolo, il suo capolavoro il cui successo editoriale lo condusse all'avventurosa trasposizione cinematografica di Don Camillo e Peppone. Alberto Guareschi, il figlio dello scrittore: "Sono uno dei pochi che conosceva Giovannino ad essere ancora in vita. Lui era bravo a fare tutto, lo scrittore, il il fumettista, il giornalista, lo sceneggiatore, le pubblicità, era ironico e amorevole e questa sua bravura, nel film, traspare. Giuseppe Zeno è stato bravissimo ho rivisto i medesimi modi che usava mio papà e lo ringrazio". Marco Ferrazzoli ha aggiunto: "Il film racconta una storia reale con una sequenza cronologica estremamente coraggiosa. Prendiamo un segmento che parte con il ritorno dal lager nazisti e che chiude con la detenzione di 400 giorni in galera per diffamazione a mezzo stampa del democristiano Alcide De Gasperi. Un racconto capace di trascinare il pubblico in una storia fuori dal comune, tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento, cinema, ricchezza, povertà e soprattutto umanità". Nel cast anche Andrea Roncato nei panni del padre Primo Augusto Guareschi, Andrea Gherpelli, in quelli del dirigente Pci Otello Montanari, Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano a interpretare il produttore cinematografico Peppino Amato
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