Giulini: «Crediamo nella buona fede di Maldini» - L'Unione Sarda.it
Il caso.
16 settembre 2026 alle 00:46
Il presidente: «Le tracce di stupefacenti mi sembrano più sui giornali che da altre parti»Il caso Maldini è chiuso dal punto di vista sportivo. Da quello mediatico e penale, invece, resta aperto fino a nuovi sviluppi. Da alcune testate giornalistiche di Milano continuano a rimbalzare indiscrezioni sulla presunta positività del centrocampista offensivo del Cagliari al pre-test effettuato in ospedale per verificare la presenza o meno di sostanze stupefacenti, in particolare alla ketamina. Ieri, a margine dell’Assemblea di Lega, è intervenuto il presidente del Cagliari Tommaso Giulini che, nel breve arco di qualche mese, ha dovuto affrontare anche le vicende legate ad Esposito prima e a Trepy poi. Ha ricordato che Daniel Maldini è risultato negativo ai test a cui si è sottoposto lunedì, appena rientrato a Cagliari, situazione che scongiura conseguenze dal punto di vista sportivo, e ha bollato come un azzardo la diffusione delle notizie su una positività del calciatore ai pre-test del “Fatebenefratelli”.
Il patron
«Ho visto il verbale della Polizia locale di Milano dopo che Daniel è uscito dal Pronto soccorso e si parla solo di uno screening fatto con un pre-test, dove sembrano esserci tracce di THC. Qualora si sia fumato una canna, e non credo sia successo, penso ci sia una bella differenza rispetto a droghe pesanti come ketamina o altro. Mi sembra tutto alquanto bizzarro e aggiungo che, se non parlassimo del figlio di Paolo Maldini, la risonanza sarebbe senza dubbio molto meno ampia». Va detto anche che la ketamina è presente in tanti farmaci, sia antidepressivi che analgesici. «Chi ha diffuso certe notizie dovrà assumersi le proprie responsabilità, sia chi le ha messe in giro sia chi ne ha scritto. Non ho ancora parlato con il ragazzo, lo farò domani. Noi crediamo a lui: arrivato lunedì mattina a Cagliari, ha subito accettato di fare le analisi non appena glielo abbiamo chiesto. Stessa cosa aveva fatto sabato all’ospedale. Credo che sia tutto molto grave anche a livello di immagine: per lui, per il Cagliari, per la Nazionale italiana, dove è stato pre-convocato».
La Nazionale
Chissà se il codice etico degli azzurri permetterà la conferma della chiamata in Azzurro. Daniel Maldini è stato sottoposto dalla polizia locale al test dell’etilometro, risultando positivo con valori di 0,91 mg/l (milligrammi per litro) alla prima prova e di 0,89 mg/l alla seconda. La soglia penale è di 0,8 mg/l (quella che vale solo una multa è invece di 0,5 mg/l). In base al Codice della strada, le eventualità sono diverse. Possibile che pena e ammenda vengano convertite nei lavori di pubblica utilità. Dopo che la Polizia locale di Milano avrà completato gli accertamenti, gli atti saranno trasmessi alla Procura e, come avviene in questi casi, potrebbe essere aperto un fascicolo per guida in stato di ebbrezza. Per contestare le lesioni stradali, invece, è necessaria una querela dei danneggiati. «Dispiace molto riscontrare la volontà di calcare la mano, anche noi ne avremmo fatto volentieri a meno dopo l’estate un po’ movimentata che abbiamo vissuto. Verrà fuori la verità. Quando ci sarà l’ufficialità delle analisi del sangue fatte al Pronto Soccorso, il ragazzo o chi ha fatto circolare certe cose dovrà prendersi le responsabilità che ne conseguono». Giulini si è anche lasciato andare a una riflessione paterna: «Ai miei figli dico sempre di non prendere la macchina o la moto quando si esce a bere qualcosa. Penso che lo sappia anche Daniel e credo che la prossima volta non commetterà certi errori. Ci lascia invece basiti leggere certe notizie. Ad oggi, le tracce di stupefacenti mi sembrano più sui giornali che da altre parti, e questo è gravissimo. Crediamo alla buona fede del ragazzo, che giura di non avere assunto sostanze stupefacenti, non andando oltre qualche alcolico, come riscontrato dai valori dell’etilometro. Non sappiamo come siano potute uscire certe notizie», è la chiosa: «Evidentemente, dalla polizia locale o dall’ospedale hanno ritenuto di farle trapelare. Vedremo gli sviluppi».
Romano super
Conclusione su Alessandro Romano, che in Nazionale andrà di sicuro: «Lui come Palestra? La differenza è che è un patrimonio della società. Auguriamo il meglio a Marco, ha subito un piccolo infortunio ma si farà valere anche quest’anno», ha concluso Giulini. «Siamo ovviamente contenti di Alessandro, felici di come si sia inserito e che abbia scelto l’Italia. Avrà l’opportunità di esordire con un ct che lavora bene con i giovani e che già fece esordire un nostro ragazzo qual era Nicolò Barella».
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