Giraldez esclusivo: "Attenta Juve, ho già battuto il Real e ti ho studiata con due ex Serie A. Spalletti…"

Intervista al 38enne allenatore del Celta Vigo, in panchina per vocazione, agente assicurativo per necessità e laureato anche in Giornalismo: "I miei tre modelli nel calcio"

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È l’allenatore più giovane (e talentuoso) della Liga con i suoi 38 anni. Solo quattro in più del figlio primogenito di uno dei decani della Serie A, Luciano Spalletti, che sfiderà domani sera al “Balaídos” di Vigo nella seconda giornata d’Europa League. Claudio Giráldez, tecnico del Celta, è tra i personaggi più interessanti e innovativi del panorama calcistico spagnolo, capace di guidare la scorsa stagione “Los Celestes” a un insperato (ma meritato) sesto posto valso la qualificazione al secondo torneo europeo. E l’anno precedente la settima posizione in classifica. Subentrato nel 2024 all’ormai “giurassico” Rafa Benítez, s’è imposto rapidamente come una delle menti tattiche più brillanti di Spagna. Dietro il suo successo precoce c’è una passione maniacale per la professione, coltivata sin da adolescente. Alla vigilia di Celta-Juventus ci ha raccontato tutto in una lunga intervista che ha gentilmente concesso a Tuttosport. 

"Giraldez nasce così"

Come nasce il Giráldez allenatore?
«Si può quasi dire che nasce prima ancora del calciatore. La mia era un’autentica vocazione. Un po’ come quella dei sacerdoti... Mi piaceva giocare a pallone, naturalmente, ho anche fatto parte delle giovanili di Real Madrid e Atlético Madrid, ma al tempo stesso adoravo scrivere su foglietti e quaderni le formazioni che avrei schierato io se fossi stato nei panni di un allenatore. E i cambi che avrei fatto in questa o quella partita. Mi è sempre piaciuto soffermarmi a parlare con i compagni o con lo staff per scambiare opinioni sul calcio. È un modo per capire, per restare sul pezzo, anche per aggiornarsi».

I suoi modelli?
«Tre. Tutti grandi innovatori. Progressisti. Avanguardisti. Johan Cruijff, Pep Guardiola, Luis Enrique. Uomini che hanno trasformato e rivoluzionato il calcio moderno. Luis, fra l’altro, ha guidato il Celta nella stagione 2013-’14, proveniente da Roma, prima di compiere il grande salto al timone della prima squadra del Barcellona».