Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano, Giuseppe Zeno racconta il mondo dell'autore di Don Camillo
Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, Giuseppe Zeno ha raccontato com'è stato interpretare Giovannino Guareschi, "padre" di Don Camillo e Peppone. Il personaggio è protagonista di Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano, la fiction in onda questa sera, domenica 20 settembre 2026 in prima serata su Rai1.
- Indice
- Giuseppe Zeno racconta il suo Giovannino Guareschi: "Don Camillo e Peppone sono due anime di Giovannino"
- I baffi di Giovannino Guareschi: il punto di partenza per Giuseppe Zeno
- Perché guardare Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano? Ce lo spiega Giuseppe Zeno
Questa sera, domenica 20 settembre 2026, andrà in onda su Rai1 in prima serata Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano, Film TV per la regia di Andrea Porporati e con Giuseppe Zeno nei panni di Giovannino Guareschi. Quest'ultimo è il "padre" di due personaggi molto noti e amati letteratura e nel cinema italiani, Don Camillo e Peppone. Una figura nella quale si sono intrecciati mondo politico e privato e che Giuseppe Zeno ha cercato di catturare e portare sullo schermo in maniera fedele e onesta.
Giuseppe Zeno racconta il suo Giovannino Guareschi: "Don Camillo e Peppone sono due anime di Giovannino"
Liberamente ispirato al romanzo Chi Sogna Nuovi Gerani di Alberto e Carlotta Guareschi, il film racconta il ritorno a casa di Giovannino Guareschi dopo la prigionia di due anni in un lager insieme ai suoi commilitoni nel 1945, fino all'accusa per diffamazione a mezzo stampa contro Alcide De Gasperi. Nel corso di questi nove anni, Guareschi scrive e cattura la realtà che vede intorno a sé, incarnandola in due personaggi che sono in grado di racchiudere le qualità migliori di Guareschi: Don Camillo e Peppone.
Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, il protagonista del film Tv Giuseppe Zeno ha ricordato esattamente questo: per Giovannino Guareschi, sia Don Camillo sia Peppone "erano parte di lui e che quindi lui era entrambi". Perciò, non sa esprimere una preferenza tra i due personaggi, in quanto entrambi facce della stessa medaglia:
"Ed è importante che si incontrino e convergano per far bene emergere il bene comune: i racconti del 'Mondo piccolo' sono una grande saga di riconciliazione"
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I baffi di Giovannino Guareschi: il punto di partenza per Giuseppe Zeno
L'attore ha ricordato di quando ha iniziato a guardare i film con Fernandel e Gino Cervi (interpreti dei simpaticissimi Don Camillo e Peppone nelle trasposizioni cinematografiche dei romanzi di Guareschi) e di come anche le sue figlie siano rimaste affascinate dalle storie che interpretavano: "Visto che mi ero fatto crescere i baffi e che mi chiamo Giuseppe/Peppe, per Beatrice, la più piccola, sono diventato...Peppone". E, a proposito di baffoni, il tratto distintivo di Giovannino Guareschi, Giuseppe Zeno ha rivelato che sono partiti da quel dettaglio per dar vita a un Giovannino convincente, ma che il suo personaggio era molto di più:
"Conoscevo Guareschi solo dalle fotografie e non avevo mai notato che ci fosse una somiglianza. Certo, i baffoni erano un suo tratto distintivo, soprattutto, dopo il ritorno dalla guerra, quindi, abbiamo lavorato su quelli. Ma da soli non avrebbero fatto un Guareschi. Abbiamo prestato attenzione alla postura, al modo di muoversi. Poi ho iniziato a dargli una lingua, una parlata. Non è un esercizio di stile, ma è che il suono di una lingua è fondamentale per collocare un personaggio vero nel suo ambiente. Mi ha aiutato in questo Leonardo Bianconi, un attore emiliano"
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Perché guardare Giovannino Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano? Ce lo spiega Giuseppe Zeno
Giuseppe Zeno ha anche condiviso cosa, secondo lui, rende il mondo di Giovannino Guareschi così intenso, vero e degno di essere conosciuto. Tutto nella sua vita e nelle sue opere era ammantato di un sentimento "caldo", che contrasta con l'epoca in cui viviamo noi oggi, in cui tutto è preda del consumismo più rapido che ci sia. Ma vedere in che modo i figli Alberto e Carlotta Guareschi hanno trattato l'eredità del padre, la delicatezza con cui hanno maneggiato i suoi scritti, gli ha fatto comprendere quanto amore e nostalgia ci sia nelle opere di Guareschi e quanto la sua storia meriti di essere conociuta.
Nel cast del film tv vedremo anche:
- Andrea Gherpelli: Otello Montanari
- Rita Bosello: Lina Guareschi
- Claude William: Jan Julien Duvivier
- Alessandro Bianchi: il Prete
- Jerry Mastrodomenico: Professore De Micheli
- Massimo Scola: Bonazzi Pci
- Maurizio Donadoni: Angelo Rizzoli
- Salvatore Striano: Peppino Amato