Giovani Democratici Napoli, congresso metropolitano: Di Leva segretario e Picariello presidente

Si è svolto a Palazzo Palumbo a Giugliano il VI Congresso metropolitano dei Giovani Democratici di Napoli, che ha portato all’elezione di Gregorio Di Leva come segretario e Andrea Picariello come presidente.

Un appuntamento che ha riunito giovani militanti, amministratori ed esponenti del Partito Democratico, diventando occasione di confronto sulle principali questioni politiche e sociali che riguardano le nuove generazioni.

A prendere parte ai lavori, insieme ai tanti giovani arrivati da tutta l’area metropolitana, anche la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, il segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Dinacci, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il deputato Marco Sarracino. Il congresso ha visto inoltre la partecipazione del sindaco di Giugliano Diego D’Alterio e di una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Napoli, con il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Gennaro Acampora e gli assessori Valerio Di Pietro e Teresa Armato. 

Numerosi i temi affrontati nel corso del congresso: dalla condanna della guerra e del genocidio in corso a Gaza alla richiesta di un maggiore impegno per la pace e il rispetto del diritto internazionale, fino alla lotta al cambiamento climatico e alla necessità di accelerare la transizione ecologica.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla proposta di introdurre l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole, con particolare attenzione ai temi del rispetto, del consenso, della parità di genere e della prevenzione della violenza.

Al centro del confronto anche il diritto allo studio, il lavoro e la precarietà giovanile, i salari, l’accesso alla casa, la sanità pubblica e la salute mentale, insieme alla necessità di creare maggiori opportunità per i giovani del Mezzogiorno e contrastare un’emigrazione che continua a sottrarre energie e competenze ai territori.

Tra gli altri argomenti discussi, la mobilità e il trasporto pubblico, la tutela dell’ambiente, il contrasto alle disuguaglianze e l’attenzione alle periferie, oltre alla necessità di favorire una partecipazione libera, consapevole e sempre più forte delle nuove generazioni alla vita politica e alle istituzioni.