Gino Ardizzon, il vigile del fuoco muore a un mese dall'incidente in bicicletta: «Perdiamo un professionista di grande valore»

CHIOGGIA - È deceduto ieri mattina Gino Ardizzon, vigile del fuoco e capoturno del distaccamento di Chioggia, a un mese esatto dal grave incidente che lo aveva visto cadere dalla bicicletta mentre percorreva via San Marco. Aveva 57 anni. L'incidente era avvenuto il 15 giugno verso le 9 del mattino, all'imboccatura della via, subito dopo aver superato un dosso rallentatore. I primi intervenuti sul posto non avevano notato altri veicoli coinvolti. Le condizioni del vigile del fuoco erano apparse fin da subito estremamente gravi a causa del violento trauma cranico riportato nella caduta. Era stato elitrasportato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove i medici lo avevano sottoposto a un delicato intervento. Nei giorni successivi un secondo intervento si era reso necessario. Nonostante la situazione fosse critica, familiari, amici e colleghi non avevano mai smesso di sperare. I medici avevano invitato chi gli voleva bene a continuare a parlargli e a stargli vicino. Successivamente Ardizzon era stato trasferito all'ospedale di Chioggia, dove erano proseguite le cure fino al decesso.


IL LUTTO

La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito l'intera comunità e il corpo dei vigili del fuoco. Gino Ardizzon era una figura molto conosciuta e apprezzata, sia per la professionalità dimostrata in quasi trent'anni di servizio, ma anche per le sue qualità umane. Colleghi e amici lo ricordano come una persona sempre disponibile, capace di trasmettere la propria esperienza, un punto di riferimento per il distaccamento e per i vigili più giovani che affiancava nella loro crescita professionale.

Il suo ruolo di caposquadra era svolto con competenza e grande senso di responsabilità. Alla passione per il lavoro affiancava un profondo spirito di servizio anche nella vita privata. Era infatti impegnato da anni nel volontariato parrocchiale, nella comunità della Navicella, con il gruppo scout e in numerose iniziative sociali, mettendosi sempre a disposizione. Il comando dei vigili del fuoco di Venezia e la direzione interregionale dei vigili del fuoco del Veneto e del Trentino-Alto Adige hanno espresso il loro cordoglio ricordando una carriera esemplare.


LA CARRIERA

Entrato nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco nell'ottobre del 1997, Ardizzon aveva prestato servizio per diciotto anni presso il distaccamento di Venezia centro storico, prima di essere assegnato a Chioggia. Dopo la promozione a capo squadra, ottenuta nel 2019, aveva prestato servizio al Comando di Brescia, per poi rientrare per due anni a Venezia centro storico e tornare definitivamente al distaccamento di Chioggia nel 2022. Aveva ricoperto anche il ruolo di istruttore nelle tecniche di Primo soccorso sanitario. Era riconosciuto per la preparazione tecnica, la disponibilità all'insegnamento e l'impegno costante nella formazione del personale. Appassionato di sport, aveva rappresentato il Veneto in numerosi Campionati italiani di calcio dei vigili del fuoco, distinguendosi per le qualità atletiche ma soprattutto per il forte senso di appartenenza al Corpo e per lo spirito di squadra che lo ha sempre contraddistinto. «Alla moglie, alle due figlie, ai familiari, ai colleghi e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco giunge l'abbraccio dell'intero Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della comunità, che perde un professionista di grande valore, e una persona generosa, umile e profondamente dedita agli altri».