Giancarlo Giannini compie 84 anni: "Abbiamo smesso di fare cinema 20 anni fa, i migliori attori sono italiani. La vecchiaia? Non è bella"
Era il 1° agosto 1942 quando, a La Spezia, nasceva Giancarlo Giannini. Oggi, 84 anni dopo e con una lunga e incredibile carriera alle spalle, è tra gli ospiti d'eccezione del Festival del cinema italiano. Lo abbiamo incontrato in occasione del red carpet della kermesse e, con schiettezza, ha risposto ad alcune domande sul cinema di oggi, che considera - in sostanza - una copia del vecchio cinema, quello vero.
Oggi è il suo compleanno. Se si guarda indietro, cosa vede?
“Che sto invecchiando. Compio 84 anni e non ho mai detto ‘me ne sento 10 di più, 10 di meno’. No, io mi sento gli anni che ho. La vecchiaia non è bella, però vi consiglio un libro di Cicerone dal titolo ‘elogio della vecchiaia’. Ecco, quello tranquillizza un po'”.
Se dovesse scattare una fotografia del cinema italiano oggi quale sarebbe?
“Penso che abbiamo smesso 20 anni di fare il cinema. Adesso è una copia del vecchio cinema. Parlo per l'Italia e per il mondo. Però i grandi capolavori rimangono; sarà difficile farne dei nuovi”.
C'è qualche interprete che apprezza?
“Una volta in un'intervista avevo detto che gli attori italiani sono i più bravi del mondo. Mi hanno assalito, ma è vero. Gli attori americani? Se ci pensi alla fine sono tutti con sangue italiano dentro”.
Nato a La Spezia, cresciuto a Napoli. Giancarlo Giannini, dopo aver studiato ingegneria, si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, debuttando presto a teatro con registi del calibro di Franco Zeffirelli.
La svolta cinematografica arriva grazie al sodalizio con la regista Lina Wertmüller, che lo consacra a livello internazionale. Con lei gira capolavori come Mimi metallurgico ferito nell'onore (1972) e Film d'amore e d'anarchia (1973), ruolo che gli vale il prestigioso premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes.
Nel 1977 ottiene la consacrazione mondiale ricevendo la candidatura al Premio Oscar come miglior attore protagonista per la sua indimenticabile interpretazione in Pasqualino Settebellezze. La sua incredibile padronanza delle lingue e la straordinaria espressività lo portano a lavorare anche a Hollywood in produzioni di grande successo.
Tra i suoi film internazionali più celebri si annoverano Hannibal (2001) di Ridley Scott e i film della saga di James Bond Casino Royale (2006) e Quantum of Solace (2008), in cui veste i panni dell'agente René Mathis. Oltre alla sua immensa carriera da attore, Giannini è anche un acclamato doppiatore, celebre per aver prestato la voce a leggende del cinema come Al Pacino, Jack Nicholson e Michael Douglas.
Nel corso della sua straordinaria carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui sei David di Donatello e, nel 2023, una prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame, suggellando il suo status di icona immortale del cinema mondiale.
Quanto alla vita privata, dal 1967 al 1975 è stato sposato on l'attrice e regista Livia Giampaolo. Dal loro amore sono nati due figli: Lorenzo (scomparso a soli 20 anni a causa di un aneurisma) e Adriano. Poi, dalla seconda moglie Eurilla del Bono (anche lei attrice) ha avuto altri due figli: Emanuele e Francesco.