''Già all'entrata odore di 'morto'. Dentro defecazioni (alcune

L'anno scorso denunciavamo lo stato nel quale versavano alcuni tratti di quella che è una delle strade più iconiche e simboliche delle nostre montagne. Purtroppo la situazione non è cambiata, anzi. L'appello: ''Con tutto lo spazio che c'è sul monte, proprio in galleria ad appestare l'aria per chi passa dopo? E se non fosse per il rispetto delle altre persone che passano, direi almeno per il rispetto del luogo e di chi ha realizzato quest'opera... si poteva andare a cagare in altri punti''

PASUBIO. ''Di solito non faccio questi post ma la situazione lo richiede se non altro per cercare di sensibilizzare. Durante la salita avremo attraversato almeno tre gallerie (tra cui la Galleria Papa) nelle quali già all'entrata si sentiva odore di "morto". Percorrendole si potevano notare parecchi tumuli di sassi a lato (neppure dentro le nicchie, direttamente in galleria) a coprire defecazioni (fresche di giornata) con il classico fazzolettino bianco a decorazione. In alcuni punti erano quasi equidistanti come se gli artisti si fossero pure messi d'accordo. Ora, capisco benissimo che a certi stimoli si fa fatica a dire di no ma c'è modo e modo, e soprattutto luogo e luogo. Con tutto lo spazio che c'è sul monte, proprio in galleria ad appestare l'aria per chi passa dopo? E se non fosse per il rispetto delle altre persone che passano, direi almeno per il rispetto del luogo e di chi ha realizzato quest'opera... si poteva andare a cagare in altri punti''. Questo il posto di un utente (tra l'altro uno che di montagna se ne intende, Umberto Uderzo, che su youtube documenta anche le sue escursioni tra magnifici paesaggi, grotte e salite) sulla pagina ''Quelli che.... la Strada delle 52 Gallerie al Monte Pasubio'' denuncia una situazione a dir poco schifosa ma purtroppo che si verifica ciclicamente con il ritorno delle persone a frequentare quella che è una delle più famose, simboliche e spettacolari vie delle nostre montagne: la Strada delle 52 Gallerie del Pasubio

Un luogo carico di storia teatro di pagine tragiche ed eroiche della Grande Guerra. Una strada scavata nella pietra tra gallerie e tunnel, un vero e proprio capolavoro d'ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita. I lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917 e fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori. Fu un asse fondamentale per rifornire il fronte italiano durante la Prima Guerra Mondiale che su quella linea combatteva battaglie asprissime con le truppe austroungariche. L'anno scorso era stato Andrea Di Mieri youtuber appassionato di montagna a denunciare il fatto che in molte gallerie vi erano le feci di escursionisti e camminatori. "Tutti gli anfratti lungo il percorso sono delle latrine - raccontava -. C'è chi piscia, chi caga, fa veramente schifo".

Ora è toccato a un altro appassionato di montagna doversi esporre per denunciare la situazione insopportabile. Il fatto, poi, che quella raffica di escrementi siano stati immortalati proprio dentro la Galleria Papa rappresenta un'ulteriore sfregio al passato e a tutto quel che rappresenta quella strada. Fu proprio il generale Achille Papa che all'inizio del 1917 ricevette il comando di tutto il settore del Pasubio a dare un impulso fondamentale, arrivando a impegnare fino a 50 perforatrici, alla costruzione delle gallerie e a lui fu intitolata proprio quella ''galleria Papa'' posta sotto la Cima Palon, iniziata nel gennaio 1917, che collegò Cima Palon con il sistema sotterraneo del Dente Italiano. Vedere che oggi, ignari turisti, entrano, defecano e se ne vanno, non può che colpire e lasciar l'amaro in bocca. 

Non possiamo, quindi, che unirci al suo coro nella speranza che denunciando l'accaduto si possa davvero sensibilizzare chi si reca in quei luoghi splendidi e li rispetti, rispettando anche chi, dopo di lui o lei, entrerà in quelle gallerie