Gf Vip, Andreas Muller: «Ho iniziato a ballare per mio fratello, ho vinto Amici per lui. Ma da piccolo non accettavo la sua malattia»

Una storia di amore, rimorsi e gratitudine. Nella Casa del Grande Fratello Vip, Andreas Muller ripercorre il legame con il fratello, la persona che lo ha spinto ad avvicinarsi alla danza e ha cambiato per sempre il corso della sua vita. Al termine del racconto arriva prima un videomessaggio e poi una sorpresa speciale: l’ingresso della mamma, pronta a riabbracciarlo.

La passione per la danza e Amici

Andreas Muller racconta: «Ho cominciato a ballare in maniera del tutto imprevista, per mio fratello. È nato con la meningite ed è sempre stato molto solare e appassionato di danza. Quando avevo 14 anni mi diceva di ballare, ma io rispondevo che era una cosa da femmine, perché ero stupido».

A convincerlo a tentare è stata sua madre: «Mi disse: “Prova a farlo felice, fai una lezione di danza”. L’ho fatto per lui e da quel momento ho lasciato il calcio». Una decisione che ha cambiato il suo futuro. È stato ancora il fratello, anni dopo, a suggerirgli di partecipare ad Amici: «Un giorno, sul divano, mi ha chiesto: “Perché non provi a fare il programma?”. Io l’ho vinto per lui».

Dopo il talent, Andreas è diventato un ballerino professionista e ha partecipato a numerose tournée. Poi la decisione di rallentare: «Ho smesso perché avevo altre priorità. Nel mio cuore volevo diventare papà e stare vicino alla mia famiglia. Ma è tutto merito di mio fratello».

L'amore per il fratello

Il ballerino non nasconde le difficoltà vissute durante l’adolescenza: «Ho inseguito un sogno che inizialmente non era il mio.

L’angelo è stato lui: non so quale vita avrei fatto o dove sarei finito». Poi ammette: «In quegli anni non ero molto fiero di me, mi sono fatto del male. Forse era destino che mi accorgessi davvero di lui».

Andreas racconta anche la fatica provata, da bambino, nell’accettare la condizione del fratello: «Nei primi anni non l’ho accettata. Quando sei piccolo esiste un sistema di accettazione intorno a te che non è facile da affrontare: il telefono, il modo di vestirsi... figurati avere un fratello con dei problemi». Oggi, però, guarda a quel passato con una consapevolezza diversa: «Ho 30 anni, ma ne dimostro 70 per quanto ho vissuto. Ho risolto questi scheletri, perché il mio presente è rivolto a lui e alla famiglia che mi sono creato».

La sorpresa della mamma

A interrompere il racconto arriva la voce del fratello, che in un videomessaggio gli ricorda la forza del loro legame: «Anche se siamo lontani, sono sempre vicino a te». Parole che emozionano Andreas e preparano il momento più atteso: l’ingresso nella Casa della mamma, arrivata per sorprenderlo e fargli sentire ancora una volta la vicinanza di tutta la famiglia.


Ultimo aggiornamento: martedì 29 settembre 2026, 07:12

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