Il consigliere Lucchina ripropone il tema della sicurezza a Fignano: “Dopo un anno criticità irrisolte”
Il capogruppo di Vivere Gavirate torna a denunciare schiamazzi e disturbi nell’area del Parco Commerciale. Il gruppo consiliare chiede controlli serali, la chiusura notturna degli accessi e il completamento degli interventi promessi dal Comune

A un anno dalla prima denuncia pubblica, le criticità legate alla sicurezza e alla vivibilità nella zona di Fignano e del Parco Commerciale di Gavirate sarebbero ancora in gran parte irrisolte. A sostenerlo è Gianni Lucchina, a nome del gruppo consiliare Vivere Gavirate, dopo un incontro con una delegazione del comitato che rappresenta i 247 residenti firmatari di un appello per chiedere maggiori controlli nell’area.
Secondo quanto riferito dal comitato, negli ultimi mesi la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata, con un aumento di schiamazzi, musica ad alto volume e comportamenti irrispettosi nelle ore serali e notturne. «Nella notte tra sabato e domenica – afferma Lucchina – i residenti avrebbero richiesto per tre volte l’intervento dei carabinieri».
Il gruppo consiliare ha inoltre verificato lo stato di attuazione degli impegni comunicati dal sindaco con una Pec del 13 novembre 2025. Dei sette interventi previsti, soltanto la posa dei cordoli nel parcheggio davanti alla scuola risulterebbe completata. L’illuminazione del parcheggio non sarebbe ancora stata realizzata, così come la chiusura notturna dell’area interna alle spalle delle attività commerciali, i dossi rallentatori e l’attraversamento pedonale rialzato.
Le tre telecamere previste sarebbero state installate, ma non ancora attivate. Non risulterebbero inoltre avviati i gruppi di Controllo di vicinato nelle vie Gerli Arioli e dei Fiori, mentre per il progetto “Dalla strada allo sport” non sarebbe ancora stata comunicata una data di partenza.

«È evidente che soltanto una minima parte degli impegni assunti è stata concretamente rispettata – dichiara Lucchina –. I residenti sono esasperati da una situazione che continua a protrarsi senza una risposta efficace da parte dell’amministrazione comunale».
Vivere Gavirate sostiene anche di non aver riscontrato la presenza delle pattuglie serali della Polizia locale annunciate dal sindaco. Il timore espresso dal gruppo è che, senza interventi tempestivi, i disagi possano aggravarsi ulteriormente.
Tra le richieste avanzate dal comitato e sostenute dal gruppo consiliare figurano un’ordinanza per interrompere dalla mezzanotte la vendita e la somministrazione di cibi e bevande nell’area commerciale, l’installazione di una sbarra per chiudere dalle 24 alle 6 la strada centrale di accesso alle attività e l’organizzazione di servizi serali e notturni della Polizia locale in coordinamento con i carabinieri.
Viene inoltre chiesta l’installazione di una segnaletica che richiami il divieto di schiamazzi nelle ore notturne. Le proposte sarebbero già state trasmesse dal comitato al sindaco, al prefetto e al comandante della Compagnia dei carabinieri.
Lucchina ribadisce infine la contrarietà di Vivere Gavirate alla realizzazione del sovrappasso sulla Sp1, opera che, secondo il gruppo, rischierebbe di peggiorare ulteriormente la sicurezza e il traffico nella zona.

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