Gasperini difende De Roon: "Cosa doveva fare all'Atalanta, la scarpa vecchia?". Poi esalta Malen: "Fuori dal normale"

Il tecnico della Roma carico alla vigilia della sfida di campionato contro il Torino: "Mora sta dimostrando il suo valore ma deve ancora crescere tanto. E basta parlare di gerarchie!"
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"Mora è un giocatore giovane di tanto talento. Ha bisogno di completarsi sotto l'aspetto fisico e tattico, è arrivato da poco ma quello che ha fatto vedere dall'inizio o a partita in corso, è quello di un giovane di grande livello. Non credo che nel mondo ci sia un giovane in grado di essere protagonista più di lui in questo momento". Così Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Torino, posticipo della quarta giornata di serie A.
Gasperini esalta Malen: "Ha numero straordinari"
Il tecnico della Roma ha poi esaltato la qualità e l'impatto devastante di Malen sul gioco della sua squadra: "Ha numeri straordinari, al di fuori del normale. Soprattutto per come sono stati fatti, per qualità e continuità. Ora sono passate tante partite e i numeri sono significativi, anche con le caratteristiche e le qualità con i quali sono stati fatti. Prendendo Malen sapevo che era un giocatore importante, ma qui siamo andati oltre", ha dichiarato il tecnico giallorosso.
Il chiarimento di Gasperini: "Vi prego, basta parlare di gerarchie!"
"Vi prego di smetterla con le gerarchie, non va bene nei confronti dei ragazzi che stanno dando il massimo. Non ha nessun senso e non ha efficacia per la squadra. Tutti stanno dando un contributo importante, è cresciuto Ghilardi, Koulierakis è un'alternativa importante". Gasp ha poi bacchettato la stampa in merito alle domande sulle gerarchie all'interno della rosa, un'idea che il tecnico rifiuta categoricamente: "Balerdi lo sapevamo, nel Marsiglia ha fatto qualcosa di notevole, non è un ragazzino. Sapevamo di mettere un giocatore di spessore, se entriamo nel discorso delle gerarchie che se gioca uno l'altro diventa una riserva, non funziona così. Nelle squadre che fanno la Champions ci sono più titolari, altrimenti diventa sempre qualcosa di polemico", ha aggiunto. "Bisogna sempre avere un gruppo solido, come noi abbiamo. Avere fiducia su tutti. Quelli che sono qui ci danno soddisfazione e vengono impiegati con la massima fiducia. Non c'è uno standard unico per gestire dei periodi con tante partite. Si naviga a vista sperando di azzeccarci, i giorni tra un partite e l'altra sono pochi, dopo la sosta sarà ancora peggio", ha proseguito. "In genere quando un giocatore lo vedo sta bene va avanti, se lo vedo affaticato lo sostituisco. I calciatori vivono di cicli e non viaggiamo sempre uguali, bisogna prendere il meglio di tutti in qualunque momento. Tutti sono affidabili, non ci sono bocciature, soprattutto con tante gare. Altrimenti entriamo in un meccanismo di polemiche che fa danni alla squadra", ha spiegato il tecnico dei giallorossi.