Garlasco, l'analisi di Viviana Bazzani: l'archiviazione di Venditti e la scadenza del 28 settembre

Il GIP del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura di archiviare la posizione dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta parallela a quella sull’omicidio di Chiara Poggi e collegata all’archiviazione di Andrea Sempio nel procedimento del 2017. L’ipotesi di reato resta invece in piedi nei confronti di altre persone e gli atti sono stati trasferiti alla Procura di Pavia.

La decisione è arrivata lo scorso 17 settembre, mentre si avvicina la scadenza dei termini per l'indagini preliminare dell’inchiesta bis sull’omicidio di Garlasco. Il 28 settembre rappresenta una data significativa per il procedimento: alla difesa di Sempio potrebbe essere notificata la chiusura delle indagini, con una possibile richiesta di rinvio a giudizio successiva.

Secondo l'avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, l'archiviazione di Venditti rappresenterebbe un "punto a favore della difesa".

"Io credo che non lo sia affatto", dichiara Viviana Bazzani, ex agente di polizia e oggi opinionista di cronaca nera, intervistata da TAG24.

L’archiviazione di Venditti e i nuovi interrogativi, il commento di Viviana Bazzani

Viviana Bazzani era già convinta dell'innocenza dell'ex magistrato Venditti. L’archiviazione, tuttavia, non chiuderebbe necessariamente ogni questione legata all’ipotesi di corruzione.

“Bisognerà vedere però altro tipo di situazioni sono ancora in ballo”, aggiunge. Il punto centrale sarebbe comprendere chi frequentasse gli uffici e l’ambiente dell’ex procuratore. “Venditti è fuori dall'indagine, però da qualche parte sono arrivati questi soldi: altre persone dovranno ora spiegarlo nel contesto dei vecchi uffici di Pavia”, sottolinea.

L’ex agente riconosce che la Procura di Brescia potrebbe aver svolto accertamenti rilevanti, destinati ora a essere esaminati dagli inquirenti pavesi. 

Il caso Ferri e le anomalie sul presunto suicidio

Nell'ambito delle ipotesi riguardanti il delitto di Chiara Poggi, sono stati fatti riferimenti alla catena di "strani suicidi" avvenuti a Garlasco dopo la morte della 26enne. Nelle ultime settimane è tornato alla ribalta il caso di Giovanni Ferri, trovato senza vita nel 2010, quando aveva 88 anni. La moglie dell'uomo sostiene che si sia trattato di un omicidio e la vicenda potrebbe essere nuovamente esaminata dalla Procura.

Bazzani invita alla prudenza sull’eventuale collegamento con l’omicidio di Chiara Poggi. Tuttavia, secondo la sua opinione, resta la stranezza di un piccolo paese nel quale, nell’arco di pochi anni, si sarebbero verificati diversi episodi tra omicidi e suicidi ritenuti anomali.

“Sono contenta se si riaprirà questa indagine, perché ci sono diversi elementi che non mi convincono", sottolinea. “A 88 anni conosci la storia di Garlasco e dei suoi cittadini, anche l’affidabilità dei racconti delle persone”. Se avesse appreso informazioni delicate e avesse iniziato a fare domande, sostiene, qualcuno avrebbe potuto sentirsi infastidito.

La scadenza del 28 settembre e il possibile rinvio a giudizio

L’attenzione ora si concentra sulla scadenza delle indagini preliminari fissata al 28 settembre. Viviana Bazzani ritiene possibile che si arrivi a un rinvio a giudizio, pur ribadendo il principio di presunzione di innocenza.

L'ex agente di polizia critica la scelta di Sempio di non essersi mai sottoposto spontaneamente a un confronto con la Procura, mentre è stato intervistato più volte in tv. Sulla gestione mediatica della vicenda, afferma di aver apprezzato, sotto alcuni aspetti, la precedente strategia dell’avvocato Lovati, che avrebbe limitato l’esposizione pubblica di Sempio e della sua famiglia. 

“Era una scelta ottima, perché l’avvocato Lovati sapeva che forse era meglio non esporli per non dare altro materiale importante di analisi agli inquirenti, tra cui il linguaggio del corpo" afferma.

"Anche quando si è avvalso della facoltà di non rispondere, abbiamo assistito a un comportamento che non è stato per niente piacevole. Un atteggiamento un po' da spavaldo, come per dire: 'Non mi fate nulla, chi se ne importa?' Ma i magistrati non dimenticano".

L'intervista integrale a Viviana Bazzani è sul canale YouTube di TAG24