Garlasco, i legali di Sempio: «Rinvio a giudizio ci sarà, colpa del clima mediatico. Andrea è rassegnato ma si fida di noi»
Dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi, Andrea Sempio è rassegnato e si aspetta un rinvio a giudizio. A dirlo è l'avvocata Angela Taccia, uno dei legali dell'unico indagato nella nuova inchiesta, chiusa pochi giorni fa: «Non ci sono elementi che possano giustificare il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Tuttavia crediamo che ci sarà, anche per il clima mediatico che si è creato. Ma non temiamo nulla, perché quando uno lavora seriamente ed è nella verità delle cose, non deve temere nulla», ha detto Taccia.
Le parole di Angela Taccia
«Andrea in questo momento ha un atteggiamento rassegnato, ma è un rassegnato fiducioso, perché si fida del suo team difensivo: ci vede lavorare, siamo molto in armonia, siamo molto impegnati, lo aggiorniamo su tutto», ha spiegato l'avvocata. Riguardo alla vicenda del Dna sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, la legale ha dichiarato: «Siamo, come ha detto l'avvocato Cataliotti, increduli. Però cerchiamo di non prendere per oro colato tutto quello che viene spiegato dai media, senza offesa ovviamente per i giornalisti, perchè siamo abituati a basarci sugli atti».
«Non ho vissuto il primo processo, ma mi risultava che tutto si fosse svolto in contraddittorio. Mi pare difficile che anche al professor Giarda, difensore all'epoca di Stasi, per il calibro dell'avvocato che è stato sia sfuggita questa cosa. Comunque noi ci concentriamo solo su Andrea Sempio». Riguardo alla possibilità che Sempio accetti di farsi sentire dalla Procura, l'avvocato Taccia ha spiegato: «Non ho ancora ritirato gli atti e quindi non lo so. E comunque la questione non è solo se farlo sentire o no: potrebbe anche rendere dichiarazioni spontanee. Vedremo l'evolversi della situazione, giorno per giorno».
La mamma: mio figlio non c'entra
«Quello che vi posso dire è che mio figlio con l'omicidio di Chiara Poggi non c'entra assolutamente niente», le parole della mamma di Sempio, Daniela Ferrari, al Tg3. «Aspettiamo come aspettiamo tutti noi - aggiunge - , ma a noi non interessa perché mio figlio è innocente». «A noi non interessa niente - conclude Daniela Ferrari -, l'unica cosa di cui siamo sicuri è che mio figlio è totalmente estraneo».
Sui media sono emerse anche alcune intercettazioni proprio della mamma dell'indagato, in particolare una conversazione ritenuta «rilevante» inserita nell'informativa che i carabinieri del nucleo Investigativo di Milano hanno consegnato alla Procura. «Venerdì l'hanno chiamato a prendere le misure...ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo... venti anni dopo che è venti chili in più... e l'unica cosa che gli è rimasta uguale all'epoca è il numero di scarpe che aveva il 44 all'epoca e ce l'ha ancora adesso...ma il resto del fisico cambia», diceva il 28 ottobre 2025.
Cataliotti: «Casa assediata dai giornalisti»
«Era teso e aveva la casa assediata dai giornalisti. Alla fine la notifica è arrivata un'ora dopo che lo avevo riaccompagnato», afferma, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, l'avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio. «Il mio assistito è innocente, anche perché l'unica nuova prova, quella sul dna, è a nostro discarico» aggiunge. Sulla vostra Bpa (analisi della forma e della distribuzione delle tracce di sangue ndr) la procura parla di «ipotesi ricostruttive non suscettibili di conferma diretta».
«Ci sembra - prosegue Cataliotti - parli delle proprie di ipotesi, pensavamo si riferissero alle ricostruzioni del Ris di Cagliari. È la loro Bpa che è congetturale, poco scientifica e disancorata da qualsiasi risultanza, non quella di Palmegiani: l'assassino è andato in bagno e si è specchiato? Risulta si sia lavato nel bagno della cucina? O che sia scappato dal retro? Viene contestata la nostra scientificità, ma rimarchiamo le stesse considerazioni sulla Bpa del Ris. Ed è in controtendenza rispetto a quella affidata all'ingegnere Simone Tiddia, con immagini dell'assassino assai diverse».
Anche le vostre consulenze sulla 33 e sull'impronta a pallini sono state cassate. Siete delusi? «La procura - afferma ancora il legale di Sempio - si è rivolta agli stessi consulenti, che non possono che confermare quello che hanno già detto. La dottoressa Cattaneo ha fatto delle misurazioni, Iuliano e Caprioli hanno preso le risultanze del Ris di Parma: noi abbiamo preso le une e le altre e le abbiamo date ad un progettista di scarpe, mi sarei aspettato lo stesso dalla procura. Meglio per noi». È possibile un rinvio a giudizio di Sempio senza la revisione per Stasi? «Sarebbe illogico. Il primo caso nella storia della procedura penale» conclude Cataliotti.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 30 settembre 2026, 13:47
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