Garlasco e lo ‘strano’ suicidio di Giovanni Ferri. Aperta l’indagine per omicidio colposo 16 anni dopo. Il giallo dei polsi recisi e gola tagliata
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Garlasco e lo ‘strano’ suicidio di Giovanni Ferri. Aperta l’indagine per omicidio colposo 16 anni dopo. Il giallo dei polsi recisi e gola tagliata
La procura di Pavia ha aperto un fascicolo dopo l'esposto della vedova dell’88enne. Il cadavere fu trovato nel 2010 in un’intercapedine, due anni morì anche il suo medico. Una decina i casi sospetti registrati nel pavese dopo l’uccisione di Chiara Poggi

L’avvocato Fabrizio Gallo assiste la vedova di Giovanni Ferri

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Pavia, 23 ottobre 2026 – Il pavese Giovanni Ferri potrebbe essere stato ucciso. Dopo 16 anni dalla morte dell’88enne, trovato senza vita a Garlasco nel 2010, la procura di Pavia ha aperto un nuovo fascicolo per omicidio volontario. È un’ipotesi che, se venisse confermata dalle indagini, potrebbe riscrivere la storia della morte dell’ex meccanico –ai tempi derubricato come suicidio – e fornire nuovi possibili dettagli anche all’omicidio di Chiara Poggi.
La morte di Ferri, infatti, è uno dei tanti casi di suicidi sospetti avvenuti nella zona di Garlasco (Pavia) negli anni successivi alla morte di Chiara. Un possibile legame che nessuno ha mai confermato, ma di cui in tanti parlano a Garlasco. In tutti questi anni, Gabriella Conti, la vedova dell’88enne, non si è mai rassegnata e, attraverso il suo legale, ha chiesto a gran voce la riapertura delle indagine.
E ora ce l’ha fatta: grazie alla denuncia presentata tramite l'avvocato Fabrizio Gallo – in cui la vedova solleticava l'apertura di un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio volontario – i magistrati cercheranno di fare luce sulla strana morte dell’anziano.
Il giallo Ferri: polsi recisi e gola tagliata
La Procura di Pavia ha aperto un nuovo fascicolo di indagine per chiarire le cause della morte dell’88enne Giovanni Ferri, meccanico in pensione trovato senza vita a Garlasco il 22 novembre 2010. Il cadavere era nascosto in un'intercapedine di via Mulino.
Un colde case che potrebbe trovare una nuova soluzione. Fin dall’inizio del circostanze sono sembrate poco chiare: l’uomo aveva i polsi recisi e la gola tagliata. Accanto alla salma, furono trovati anche un coltello e un fazzoletto intriso di sangue.
Tuttavia, all'epoca il caso venne archiviato come suicidio. L'ipotesi di reato è omicidio volontario. L'indagine è al momento contro ignoti. A darne notizia è stata oggi la trasmissione ‘Mattino 5’ su Canale 5.
Il coltello e il fazzoletto sporco di sangue
Secondo quanto è emerso da ambienti giudiziari, la procura di Pavia affiderà questa nuova indagine ai carabinieri del Comando provinciale di Milano, anche se manca ancora la formalizzazione della delega. Ad affiancare l'avvocato della vedova di Giovanni Ferri saranno anche un medico legale, un genetista e un criminologo. In particolare, si cercherà di fare chiarezza sul coltello e sul fazzoletto intriso di sangue trovati accanto al cadavere dell'uomo
Una decina di suicidi sospetti dopo l’omicidio Poggi: morto anche il medico di Ferri
La morte di Ferri si inserisce nella lunga scia di strani casi accaduti a Garlasco e nei Comuni vicini negli anni successivi all'omicidio di Chiara Poggi. Strane morti che, secondo ipotesi sino ad oggi mai confermate, potrebbero cambiare ulteriormente scenario nell’intricato mistero dell'uccisione della studentessa pavese.
Le indagini dell'epoca avevano archiviato come suicidi o morti naturali una decina di episodi avvenuti sul territorio. Tra i casi sospetti, anche quelli di Corrado Cavallini – medico di base morto a Vigevano nel 2012 e sanitario di riferimento della famiglia Ferri – e di Michele Bertani, trovato senza vita nel 2016. Le verifiche condotte negli anni dalle forze dell'ordine non hanno mai riscontrato collegamenti diretti tra questi decessi e il delitto Poggi del 2007. Lo scorso settembre la vedova Ferri, tramite l'avvocato Fabrizio Gallo, ha presentato un esposto per chiedere la riapertura del caso.
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