Gare per classic car, arriva il nuovo “parlamento” | FormulaPassion.it

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“Commissione Auto Storiche dell’ACI”, ecco chi governerà il settore e scriverà i regolamenti

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Pubblicato il 1 Agosto 2026 ore 07:53

4 minuti

Grandi novità nel mondo delle competizioni per le auto d’epoca: è stata infatti appena rinnovata la “Commissione Auto Storiche dell’ACI”. Paolo Cantarella, storico Ad Fiat, per la terza volta consecutiva, resta al timone. Accanto a lui autorità del settore: si rinnova la fiducia a pilastri della storia del collezionismo e del motorsport d’epoca. Tra questi spiccano le riconferme di Fabio Tittarelli e Roberto Marazzi, figure di comprovata esperienza e punti di riferimento imprescindibili all’interno dell’ambiente, insieme a nomi di rilievo come Federico Ormezzano e Carlo Borromeo. Tra le novità principali di questa consiliatura figura l’ingresso di Gianluca Bardelli, esperto conoscitore del settore ed elemento attivo da sempre nel panorama delle auto storiche, un innesto di valore che porta nel collegio una solida e riconosciuta competenza sul campo.

Una riorganizzazione nel solco della nuova strategia Aci che ha appena visto l’arrivo di Mario Isola nel ruolo di Direttore Generale di ACI Sport e Miki Biasion a capo della  Commissione Rally.

La strategia

Si parla di “rivoluzione”, di “maxi team”, di “riscrivere le regole future”. Ecco il punto: riscrivere le regole future di un mondo che esiste solo perché si rifiuta di avere un futuro. È un’operazione delicata. Bisogna garantire che le auto d’epoca continuino a essere d’epoca senza diventare pezzi da museo, che i rally storici restino storici senza trasformarsi in sfilate di carnevale, che i collezionisti possano ancora sognare senza dover chiedere il permesso a Bruxelles ogni volta che cambiano una guarnizione.

La Commissione, spiegano all’Aci, garantisce “il perfetto equilibrio tra l’autorevolezza della continuità e la freschezza di nuove competenze”. Guardando la lista completa dei quindici commissari, si ha l’impressione di un consiglio di famiglia allargato, riunito intorno a un tavolo per decidere se la vecchia Alfa Romeo del nonno debba ancora uscire la domenica o restare sotto il telo nel garage. Eppure, dietro quella lista, c’è un’Italia che resiste: quella dei club, delle gare in salita, delle domeniche passate in pista a mettere a punto vecchi bolidi, dell’odore di benzina e di nostalgia. Un’Italia che, mentre tutto il resto del Paese discute di elettrico e di emissioni zero, continua a voler far scendere in pista le auto d’epoca.

Forse Cantarella e i suoi colleghi non riscriveranno davvero le regole del futuro. Forse si limiteranno a proteggere, con la solita pazienza italiana, un pezzo di passato che si ostina a non voler diventare presente. E in questo, francamente, c’è più poesia di quanta se ne trovi in qualsiasi piano industriale. Bello no?

La composizione completa della Commissione Auto Storiche:

 Paolo Cantarella (Presidente)

 Francesco Giammarino

 Natale Mannino

 Fabio Tittarelli

 Roberto Marazzi

 Luca Monti

 Federico Ormezzano

 Mauro Valerio

 Sandro Zucchi

 Gino Taddei

 Filippo Musti

 Antonio Milo

 Gianluca Bardelli

 Vincenzo Barone

 Carlo Borromeo