Gabriella Querino, la madre: «L'autopsia si è conclusa, ma io non torno in Brasile: aiutatemi a riportare mia figlia a casa»

Gabriella Querino è stata la prima a essere travolta dal taxi acqueo nello scontro con il barchino guidato da suo marito Sean Michieli. L’autopsia eseguita nei giorni scorsi ha confermato che la giovane ventiseienne brasiliana è morta sul colpo nell'incidente avvenuto all'alba del 12 settembre nella Laguna di Venezia.

I dettagli dell'impatto

Dall'esito degli esami autoptici emerge che, nell’impatto, la ventiseienne ha riportato fratture multiple al torace, mentre Sean Michieli, seduto dal lato opposto della piccola imbarcazione, è stato colpito alla testa. Per quanto riguarda le esequie dei due coniugi, che dovrebbero essere celebrate con un unico rito congiunto, non è ancora arrivato il via libera ufficiale da parte dell’autorità giudiziaria. Una volta concluse le procedure, come già preannunciato, la salma della giovane sarà rimpatriata in Brasile.

L'appello della madre

A chiedere supporto per il rientro della salma è la madre della ragazza, il cui corpo era stato individuato nelle acque della Laguna dopo tre giorni di incessanti ricerche.

Attraverso un video social ripreso dal Resto del Carlino, la donna ha espresso tutto il proprio dolore laciando un accorato appello: «Sto vivendo il momento peggiore della mia vita e, dal profondo del cuore, chiedo l'aiuto di chiunque possa tendermi una mano. Ho perso mia figlia lontano da casa e non me ne andrò senza di lei. Ho disperatamente bisogno di aiuto per poter portare la salma in Brasile, voglio che sia sepolta qui, perché possa essere vicina ai suoi fratelli, alla sua famiglia e a tutte le persone che la amano».

La donna ha poi concluso chiedendo indicazioni pratiche per gestire l'iter burocratico del trasferimento internazionale: «L'autopsia si è conclusa, il mio viaggio di ritorno era previsto per domani, ma non esiste la minima possibilità che io la lasci qui. Chiedo a chiunque abbia esperienza in pratiche consolari, servizi funebri o trasferimenti internazionali (o a chiunque possa condividere questo appello) di aiutarmi. Ho bisogno di indicazioni pratiche e solidarietà in questo momento di dolore profondo. Per favore, aiutatemi a riportare mia figlia a casa».


Ultimo aggiornamento: mercoledì 23 settembre 2026, 17:28

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