Furti in casa, prosegue la sfida degli adesivi. Chiurato ne crea uno con lo slogan «Io non posso entrare e non sono il benvenuto»
CITTADELLA (PADOVA) - Adesivo mania? Ancora no, ma in risposta, in modo satirico, all'adesivo ideato dall'assessore Jody Barichello di Limena relativamente ai furti nelle abitazioni, il consigliere comunale di Cittadella Cesare Chiurato, imprenditore di 39 anni, in maggioranza con la civica Forza Cittadella, ha creato un altro adesivo con lo slogan "Io non posso entrare e non sono il benvenuto".
Furti in casa, un nuovo adesivo
«La sicurezza e la tutela dei cittadini sono temi fondamentali - spiega Chiurato - ma la propaganda politica spesso scivola nella semplificazione. Per questo motivo nasce un "botta e risposta goliardico": un contro-adesivo che ribalta il messaggio originale per accendere i riflettori su chi non sia il benvenuto nelle nostre abitazioni ed aziende o attività. Mentre l'adesivo dell'assessore Barichello recita "Io non sparo ai ladri", la nuova versione ribatte con una provocazione amara, ma chiara: "Io non posso entrare e non sono il benvenuto". Nella nuova grafica, la scena si capovolge: il padrone di casa in vestaglia non accoglie più la figura del ladro col sacco in spalla, ma sbarra la porta con un gesto stizzito e arrabbiato, mentre il ladro si intrufola comunque dalla finestra. Un’immagine forte che intende evidenziare il paradosso di un sistema che talvolta usa pugno duro e messaggi d'impatto sul piano mediatico, lasciando però fuori dalla porta i problemi reali dei lavoratori e dei cittadini ordinari».
La situazione
Sulla scelta del consigliere Chiurato il sindaco di Cittadella Luca Pierobon commenta: «purtroppo la situazione che riguarda i furti nelle case sta ormai andando oltre. Questo a mio parere è dovuto ad una mancanza di normative chiare che puniscano chi viene prese durante i furti o comunque in possesso della merce. Ad oggi - continua il primo cittadino - chi viene intercettato è denunciato per ricettazione e non va in galera. Serve una normativa che punisca perchè questi sono reati che le persone percepiscono in maniera importante. Ad oggi la normativa non dico essere dalla parte dei delinquenti, ma li tutela troppo. Bisogna che le persone colpevoli di furto in abitazione vadano in carcere e nel caso fossero stranieri di mandarli in carcere nel loro paese con accordi bilaterali. Lo stato italiano pagherebbe meno il mantenimento rispetto all'Italia e avrebbero anche meno tutele rispetto alle nostre carceri. Purtroppo se la situazione andrà avanti in questo modo, il rischio è che sempre più persone tendano a farsi giustizia da sole o ad intervenire in modo importante quando qualcuno entra in casa. D'altra parte è comprensibile che se uno sente violata la proprietà, ma soprattutto se in casa ci sono donne e bambini, che qualcuno reagisca in maniera esagerata e purtroppo poi accade che queste persone vengono condannate ed addirittura il ladro risarcito».