Fulmine appicca il rogo e bruciano 100 ettari: evacuate tre famiglie e 36 scout in campeggio

Reggio Emilia, 7 agosto 2026 – Un inferno. Cento ettari di bosco continuano a bruciare incessantemente da giovedì pomeriggio tra Trinità e Vedriano di Canossa. Un rogo che sarebbe scaturito da un fulmine durante un temporale che si è abbattuto nelle terre matildiche giovedì pomeriggio. E che i vigili del fuoco da stanno cercando di domare. Oggi, a causa del vento, le fiamme si sono propagate pericolosamente in più direzioni fino a suggerire, come misura precauzionale, di evacuare alcune abitazioni.

Il furioso incendio

Tutto è divampato intorno alle 17,50 di giovedì, probabilmente in seguito alla caduta di un fulmine durante un temporale. Il rogo si è sviluppato in una zona boschiva con poche abitazioni ma particolarmente impervia, che ha reso molto più complesse le operazioni di spegnimento. Dopo le complicazioni meteorologiche di oggi, alle 18 di sera l’area interessata è arrivata a coinvolgere circa 100 ettari di territorio tra boschi, prati e vegetazione secca.

Le evacuazioni

Tra le zone più vicine al fronte delle fiamme risultano “Il Villaggio dei Lupi" e in generale la frazione “La Tezza”, oltre all’agriturismo “La Collina dei Cavalli”, una delle prime strutture ad essere coinvolte, costretta a chiudere e far allontanare dalla zona i 36 scout tra gli 11 e i 16 anni che fino a giovedì hanno campeggiato nei pressi dello stabile.

Fulmine appicca il rogo e bruciano 100 ettari

Fulmine appicca il rogo e bruciano 100 ettari

Tre i nuclei familiari che sono stati inizialmente evacuati dalle proprie case, i quali hanno trovato ospitalità da parenti, altre 10 persone allertate. Sono poi state monitorate anche altre seconde abitazioni e altre strutture presenti nell’area, dal momento che i cambi meteorologici repentini rischiavano di far mutare la situazione di minuto in minuto. Per quanto riguarda gli animali invece, sempre al “La Collina dei Cavalli” circa di 15 animali sono stati trasferiti in una stalla a 5km di distanza, visto l’arrivo delle fiamme dentro le recinzioni a soli 50 metri dalla struttura.

Forze in campo

Durante tutte le operazioni le forze in campo sono rimaste in contatto per coordinare i movimenti. Parliamo di un numero altissimo di unità tra vigili del fuoco, volontari di protezione civile, guardie forestali, forze dell’ordine e singoli cittadini, tutti impegnati sul campo.

Nella notte il numero di vigili del fuoco in campo sarà invariato, con quattro squadre provenienti da Reggio e numerosi rinforzi in arrivo da Castelnovo Monti, Sant’Ilario, Sassuolo, Parma, Bologna.

Per tutta la giornata, fino a sera, si sono attivati diversi mezzi aerei

Per tutta la giornata, fino a sera, si sono attivati diversi mezzi aerei

Fondamentale anche il supporto dei volontari della protezione civile (oltre 60), con diverse squadre operative coinvolte e ulteriori rinforzi arrivati da Parma, che si sono occupati principalmente della bonifica delle aree già percorse dalle fiamme, della creazione di barriere per evitare la propagazione delle fiamme e del presidio delle zone considerate più delicate.

Ma un aiuto essenziale è arrivato anche dai residenti e contadini della zona, che con i mezzi agricoli hanno realizzato solchi e arato fasce di terreno lavorato per rallentare l’avanzata del fuoco, oltre a mettere a disposizione cisterne d’acqua e tutto il necessario per aiutare la causa.

Mezzi aerei

Per tutta la giornata, fino a sera, si sono attivati diversi mezzi aerei. L’elicottero ’Drago 151’ dei vigili del fuoco e due Canadair hanno effettuato numerosi lanci: il primo rifornendosi dai bacini presenti sul territorio e, per i velivoli nazionali, anche dalla zona costiera tra La Spezia e Carrara.

Evacuate tre famiglie e 36 scout in campeggio

Evacuate tre famiglie e 36 scout in campeggio

Operazioni che sono state però rese più difficili dalla presenza di una fitta colonna di fumo, che ha limitato la visibilità e la possibilità di intervenire direttamente sul cuore dell’incendio. In ogni caso, per facilitare gli interventi aerei Enel ha temporaneamente staccato sette cabine elettriche, coinvolgendo circa 118 utenze, poi riattaccate nella notte una volta finite le attività di elicotteri e aerei.

Summit in prefettura: attivato il Coc

Nel pomeriggio si è svolto il summit con la prefettura per il coordinamento delle operazioni di soccorso, mentre il Comune di Canossa ha attivato il Centro operativo comunale, ovvero la struttura di protezione civile che il sindaco attiva a livello locale per dirigere i soccorsi e l’assistenza alla popolazione in caso di emergenze. In via precauzionale, ha anche disposto l’allontanamento di una serie di persone dalle abitazioni più vicine alle fiamme.

L’area è rimasta sotto osservazione sanitaria anche per la presenza di fumo e odori generati dalla combustione della vegetazione, arrivati fino ai paesi limitrofi. Nella notte il controllo è stato effettuato attraverso droni e telecamere termiche, per monitorare la situazione ed evitare riaccensioni dell’incendio, per poi riprendere nella mattina di oggi le attività aeree.