Fuga dalla Russia: anche la junior Oktiabreva cambia passaporto

L’elenco delle atlete e degli atleti russi che ottengono una nazionalità sportiva nuova si è recentemente arricchito di un nuovo nome; è quello della diciassettenne Alisa Oktiabreva, che ha optato per la cittadinenza ceca. La scelta della ragazza nata a Mosca e messasi definitivamente messa in luce con la vittoria nel torneo juniores del Roland Garros, viene a essere in realtà la normalizzazione di una situazione in essere da diversi anni: la ragazza si è infatti trasferita nella capitale boema all’età di due anni e solo raramente è tornata nel suo paese d’origine.

Le altre atlete

Alisa infatti, racconta il post Instagram di Tennisforever che annuncia il passaggio, si considera ceca a ogni effetto, essendo cresciuta e avendo frequentato le scuole lì. La sua storia, più che a quella dei diverse sue colleghe ex russe, somiglia a quello della campionessa di pallavolo Ekaterina Antropova, nata nel 2003 da genitori sportivi di professione (pallamano la madre, pallacanestro il padre) e giunta in Italia nel 2017 per ragioni soprattutto tecniche, visto il livello del volley rosa nel nostro paese.

Diverso è, come ben noto, il caso di Daria Kasatkina, che ha voltato le spalle al suo paese di nacita e alla città di Togliatti per motivi legati ai diritti civili e alla guerra che la russia muove all’Ucraina ormai da quattro anni e mezzo. Kasatkina ha apertamente criticato la condotta del Cremlino sia per la politica estera che per il mancato riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQ+. Meno di un mese fa Daria ha sposato nei pressi di Atene la sua compagna storica, la pattinatrice russa Natalia Zabiiako.

In precedenza, nel 2023 Varvara Gracheva passò alla Francia, paese dove peraltro già viveva, spinta dalle iniziative restrittive che riguardavano i tennisti russi e bielorussi (che furono esclusi da Wimbledon nel 2022) e che avrebbero potuto condizionarne la carriera. Altri nomi noti sono quelli di Elina Avanesyan, che dal 2024 compete con il vessillo armeno posto di fianco al suo nome, di Anastasia Potapova che dall’inizio della stagione gioca per l’Austria.

Ulteriori addii al paese natio sono quelli delle nuove uzbeke, Kamilla Rakhimova, Polina Kudermetova e Maria Timofeeva. La prima vanta origini nel paese in questione essendo la madre stata un’atleta di primo piano; per lei come per le altre due contano l’impossibilità di competere in una gara a squadre e soprattutto l’esclusione del loro paese d’origine dai Giochi Olimpici.