Francesca Chillemi: «Essere madre non è per niente facile. Sono preoccupata e sbaglio tantissimo. I figli allontanano dall'egoismo»
Lo scorso anno Francesca Chillemi ha dovuto rinunciare al Giffoni Film Festival per la gravidanza della seconda figlia, nata a settembre. Quest’anno l’attrice di Viola come il mare si è rifatta, e ha incontrato nella cittadina in provincia di Salerno i ragazzi e i giornalisti.
Su quanto la maternità l’abbia migliorata ha le idee molto chiare: «Un figlio ti distacca dal concetto di egoismo. Quando arriva un bambino nella vita non devi più pensare a te stessa, ma a una persona che provi a indirizzare e a cui devi insegnare certi valori. Non è per niente facile. Sono preoccupata e sbaglio tantissimo, come tutti. Amo le mie figlie follemente e le tratto sempre con estremo rispetto. La piccola ha dieci mesi (Amelia Smeralda, ndr), la più grande dieci anni (Rania, ndr). Ogni giorno cresco con loro. Sono la cosa più bella che abbia fatto nella vita».
Come mamma Francesca Chillemi è preoccupata: «I giovani dovrebbero essere più empatici, anche se in generale siamo tutti troppo concentrati su noi stessi e poco sulle azioni che possiamo fare per gli altri. Spesso provo disagio».

Francesca Chillemi al Giffoni Film Festival 2026. (Courtesy ufficio stampa)
A guidare l’attrice, diventata popolare grazie ai successi delle serie Viola come il mare e Che Dio ci aiuti, è sempre stato l’istinto. «Non sono una persona che studia come arrivare al risultato», rivela, «mi faccio guidare dall’istinto e dalla passione. Ho avuto la fortuna di interpretare personaggi che sono entrati nel cuore della gente. Non ho studiato un percorso. Non sapevo dove sarei arrivata».
Non smettere mai di credere nei sogni è stato l’altra stella polare dell’ex Miss Italia. «Ho sempre creduto nell'impossibile, fin da bambina. Se vuoi fare una cosa, la puoi fare. Se ti impegni e segui la tua direzione puoi ottenere ciò che vuoi», è convinta Francesca Chillemi, che in autunno tornerà nella terza stagione di Viola come il mare. Ma senza Can Yaman.
Al suo fianco ci sarà l’attore argentino Rodrigo Guirao Díaz che interpreta Massimo. Ed è molto diverso da Demir, il personaggio amatissimo dal pubblico femminile. «Demir (Can Yaman, ndr) era passionale, mentre Max è più ragionevole e lascia andare le cose. Tra Viola e il nuovo ispettore capo si svilupperà una storia di amicizia. Il loro rapporto nasce dal rispetto, dalla complicità e dall'ascolto», racconta Francesca Chillemi.

Francesca Chillemi. (Courtesy ufficio stampa)
Nel 2027 l’attrice tornerà nei panni di Azzurra nella nona stagione di Che Dio ci aiuti. «Abbiamo iniziato da poco a girare», rivela, «la fiction è ambientata come lo scorso anno nella casa famiglia gestita da Lorenzo (Giovanni Scifoni, ndr). Si creeranno dinamiche nuove che andranno a scuotere la vita dello psichiatra in modo significativo».
In futuro Francesca non allontana l’idea di tornare in un programma tv, proprio come agli inizi della sua carriera. «Mi piacciono i format comici e programmi come Le Iene e Gialappa's Show». Forse un giorno la vedremo in total black su Italia 1 o a fianco del Mago Forest.